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10 cose che non sapevi su Dragonball

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Dragon Ball Z

Non esiste una divisione, all’interno di Dragon Ball, tra la “prima” e la “seconda” parte. Insomma, Dragon Ball Z, tecnicamente, non esiste. Perché è sempre tutto Dragon Ball. Tuttavia, dovendo dare nuova linfa vitale alla novella serie cartoon, i capoccia di Shueisha e di Toei Animation chiesero a Toriyama se aveva pensato a qualche nuovo nome. Toriyama non c’aveva pensato, preso com’era dal lavoro, così, scarabocchiò distrattamente un “2” accanto al logo “Dragon Ball”. Tuttavia quel “2” era talmente scritto male, che quelli di Toei Animation e Shieisha pensarono fosse una “Z”. E così nacque Dragon Ball Z.

L’origine della Kamehameha

Che tutti pensate voglia dire “onda energetica distruttiva della tartaruga”. O una cosa del genere. Perché l’ha inventata Muten. Tuttavia…vi siete mai chiesti perché ha proprio un nome del genere? E perché Muten veste sempre all’Hawaiana, e ha una casetta in puro stile hawaiano? Semplice: Toriyama è un fanatico delle Hawaii e della storia Hawaiana. E sapete come si chiama una delle più famose dinastie che hanno regnato su questo famosissimo arcipelago del Pacifico? Bravi: la dinastia Kamehameha

Goku doveva essere…una donna!

All’inizio, nella testolina di Toriyama, Dragon Ball doveva essere due cose: la parodia del famigerato “Viaggio in Occidente”, ma soprattutto, la parodia delle storie action/arti marziali. E così come per Wonder Island e per Dottor Slump e Arale, in principio, il protagonista principale di Dragon Ball sarebbe dovuta essere una donna: ovvero Bulma. Parere personale: immaginatevi Dragon Ball con Bulma al posto di Goku. Chiudete gli occhi e immaginatevelo. Fatto? Ecco, in pratica sarebbe diventato il manga più irritante della storia dell’umana umanità.

Quando Cenerentola si fonde a Guerre Stellari

Da sempre ammiratore dei film Disney, sembra che Toriyama abbia una predilezione per Cenerentola. Tanto che, in fase di sviluppo, si fissò con quest’idea che i villain della saga finale di Dragon Ball si sarebbero dovuti chiamare con le tre parole magiche più famose della storia: Bibidi Bobidi Bu (che in inglese sono Bibidi, Babidi e Boo), ovvero i nomi dei due maghi “padroni” del famigerato Majin Bu! Majin Bu che, così come per le vasche rigeneranti e tantissime altre cose, è palesemente ispirato a Guerre Stellari. Il design di Bu, infatti, è un omaggio a Bib Fortuna, l’attendente di Jabba the Hutt.

I baffi di Vegeta

Tra i tanti orrori di Dragon Ball Gt, uno di quelli che urla più vendetta sono sicuramente i baffi di Vegeta. La redazione di Toei Animation ricevette letteralmente tonnellate di lettere di gente infuriata per il fatto di aver stravolto deliberatamente il design del loro personaggio preferito. Nel cartone, a premere per il taglio dei baffi (effettivamente avvenuto poi nel 25° episodio della serie) è la figlia di Vegeta, Bra. La curiosità è che a spingere verso questa opzione fu Toriyama in persona. O meglio: la figlia di Toriyama, la quale malsopportava, come tutti, Vegeta in quel modo, e spronò il padre a chiamare quelli di Toei ed eliminare qui baffi. Cosa che avvenne, come accennato.

Altre 5 piccole curiosità:

1) – Goku morde tutti i main villain, fatta eccezione per Cell

2) I nomi dei Saiyan si rifanno a verdure

3) Bubbles, la scimmia di Re Kaioh, è un omaggio alla scimmia domestica di Michael Jackson, che pure si chiama Bubbles.

4) Da sempre fan dei film di arti marziali, e in particolare di Jackie Chan, Toriyama chiese il permesso direttamente al famoso attore di poterlo “nominare” all’interno del suo fumetto; Jackie Chan, cortesemente, accettò.

5) Nappa soffre di calvizia (i saiyan nascono già con i capelli, e Nappa li ha persi con l’andare del tempo).

Fonte: sommobuta

heni

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