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40 anni di Microsoft, Bill Gates scrive ai dipendenti: “Conta ciò che faremo in futuro”

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Microsoft compie 40 anni e Il suo papà, Bill Gates, festeggia il “giorno speciale” inviando una e-mail a tutto lo staff. Poche righe, dove il fondatore di uno dei colossi high tech più conosciuti del mondo invita il suo intero team a guardare al domani della multinazionale. Ad adottare una visione prospettica, capace di dare nuovo vigore al presente e soprattutto ai trascorsi dell’impero di Redmond. “Oggi penso più al futuro di Microsoft che al suo passato”, esordisce Gates.

Il mondo non connesso, le persone ancora escluse dai benefici della tecnologia, sono il suo chiodo fisso, il suo principale target di riferimento. Un pensiero diametralmente opposto alla filosofia Apple e radicato nel goal iniziale della compagnia: “un computer, su ogni scrivania e in ogni casa”.

“È stata un’idea audace – prosegue l’uomo più ricco del pianeta – e un sacco di persone ha creduto che fossimo dei matti a immaginare che fosse possibile. È meraviglioso pensare quanto l’informatica sia andata avanti da allora e siamo tutti fieri del ruolo che Microsoft ha svolto in questa rivoluzione”. Ma la storia dell’azienda sembra ormai qualcosa di poco conto, anche se di strada ne è stata fatta tanta. Era il 4 aprile, quando lui e Paul Allen – due giovanissimi innamorati della tecnologia – hanno fondato quella che oggi chiameremmo la loro startup. Gates l’ha diretta fino al 2000, anno in cui ha preferito tenere per sé il ruolo di consigliere tecnico.

Oggi è Satya Nadella a guidare il gigante dei software che allo stato attuale dell’arte vede i suoi prodotti sul 90 per cento dei computer in circolazione nel mondo. E conta più di 125mila dipendenti. Ed è, in particolare, a loro e alla loro inventiva che il 60enne si rivolge per non lasciar scappare “l’opportunità di raggiungere persino più persone e più organizzazioni, sparse per il pianeta”. Dice: “La tecnologia è ancora fuori dalla portata di molte persone, perché è complessa e costosa, o semplicemente perché non vi hanno accesso. Così spero che penserete a ciò che potete fare per rendere il potere della tecnologia accessibile a tutti, per connettere le persone tra loro, e mettere il personal computing disponibile ovunque”.

Per quel che riguarda invece le innovazioni, Gates menziona tra i suoi gioielli di punta Skype translator, Cortana e HoloLens. “Credo che il computing cambierà rapidamente nei prossimi dieci anni”, continua. “Viviamo già in un mondo multipiattaforma e l’informatica diventerà persino più pervasiva. Siamo vicini al punto in cui computer e robot saranno in grado di vedere, muoversi e interagire naturalmente, sbloccando molte nuove applicazioni”.

Un mondo in costante evoluzione, insomma, dove solleva qualche dubbio lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Mentre per le aziende all’avanguardia è importante ciò che sei in grado di immaginare e progettare, più di quello che hai fatto. La capacità di rinnovarsi, sempre. Conclude, senza riserve, il papà di Microsoft: “Conta ciò che faremo in futuro”.

Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

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