Aveva implorato di avere una possibilità, gli hanno inferto il colpo più duro. La Cassazione ha negato a Corona, in prigione da 2 anni, lo sconto di pena: potrebbe restare in cella ancora per 11 anni. «Sto male, ho problemi psicologici, datemi un’opportunità», aveva chiesto lui solo pochi giorni prima deila sentenza. Ora, nel momento più buio, lo sostengono le “sue” donne. Nina Moric, mamma del suo Carlos, dice: «Vorrei vederlo libero». E la ex Belen si sfoga: «Se tutti fossero stati più discreti, forse avrebbe ottenuto lo sconto di pena» rinchiuso in carcere è irriconoscibile: smagrito e pallido rischia, come sostiene una perizia di parte, stati d’ansia, psicosi, depressione e attacchi di panico. «Sto male, ho seri problemi psicologici, datemi una possibilità», aveva chiesto Fabrizio Corona durante l’udienza in cui si discuteva della richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi legali.
Ma il colpo più duro per l’ex agente dei fotografi è arrivato qualche giorno dopo: la Cassazione gli ha negato lo sconto di pena. E così, se nelle prossime settimane i giudici non decideranno di concedergli i domiciliari per motivi di salute, Corona potrebbe dover restare nel carcere di Opera addirittura 13 anni (di cui 2 già scontati). La pena, pesantissima, deriva dal cumulo di diverse condanne, tra cui l’estorsione ai danni dell’ex calciatore Trezeguet. Ora Corona rischia di restare “sepolto” in carcere. In suo favore, intanto, si sono moltiplicati gli appelli: l’ultimo, è la richiesta di grazia al presidente Sergio Mattarella da parte di Celentano. Ma anche le donne che più hanno contato nella vita dell’ex agente dei fotografi si sono fatte avanti, unite nonostante gli alti e bassi del passato. La ex moglie Nina Moric, madre di suo figlio Carlos, ha un sogno: «Tutto ciò che vorrei è vederlo fuori, libero». Si è esposta anche Belen, compagna di Fabrizio per quattro anni e ora sposata con il ballerino Stefano De Martino da cui ha avuto il piccolo Santiago: «Se stavano tutti zitti invece di puntare all’attenzione mediática, forse avrebbe ottenuto lo sconto di pena. Tutto questo clamore gli ha fatto solo male». Ma lui, il diretto interessato, cosa pensa? Il giorno dopo la sentenza di Cassazione, sulla sua pagina Facebook è stata pubblicata una frase pronunciata dall’ex Papa Wojtyla che forse dice più di mille parole: “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”.
Fonte: mentiinformatiche

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