Uccisi 15 dei cristiani rapiti. In 350 nelle mani dei jihadisti

jihadisti: 350 il numero dei cristiani rapiti in Siria dai militanti dello Stato islamico. sarebbero tenuti in ostaggio nel villaggio sunnita di Um Al-Masamier, mentre altre 51 famiglie, «con circa 5 componenti a testa», sarebbero state rapite a Tel Shamiram, ma di queste non si conosce la posizione precisa. L’Isis ha ucciso i primi cristiani rapiti in Siria, nel governatorato di Hassake, al confine Nord-orientale con l’Iraq. L’archimandrita Emanuel Youkhana, che lunedì scorso riferì del rapimento, dà notizia ad Aiuto alla Chiesa che soffre dell’uccisione di 15 persone fra gli ostaggi: «Molti di loro – afferma Youkhana – stavano difendendo i loro villaggi e le loro famiglie».

Una fonte non confermata riferisce che si prepara, per venerdì 27 febbraio, un’esecuzione di massa nella Moschea di Bab Alfaraj, villaggio sunnita della zona. Nei 35 villaggi cristiano-assiri non è rimasto più nessuno: coloro che sono riusciti a scappare lo hanno fatto verso la regione di Hassake o verso Qamishli: «Le famiglie sfollate – riferisce Youkhana – sono 800 ad Hassake e 175 nel Qamishli».

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