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Bambini torturano passerotti per emulare Angry Birds

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Sono tempi duri questi, ma di certo non solo per il genere umano. Toccando il sempre più scottante argomento delle influenze negative dei videogiochi, vi proponiamo infatti la triste storia di un gruppo di bambini cinesi che, ispirati in qualche modo dal popolarissimo Angry Birds, hanno deciso di torturare dei veri volatili nel tentativo di riprodurre il gioco nella vita reale.

Le vittime di questo macabro gioco sono stati ignari passerotti con l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Il gruppo di bambini è stato fortunatamente scoperto da un uomo di 45 anni di nome Huang Chu, che ha notato un bambino che scappava e ha sentito un botto. Così Chu ha deciso di controllare e ha trovato un malcapitato passerotto legato al fuoco d’artificio. Esplorando il quartiere Chu ha scoperto diversi corpi di passerotti mutilati e torturati, ai quali i crudeli bambini avevano riservato lo stesso trattamento.

L’immagine che trovate allegata all’articolo è stata scattata da Chu, che è arrivato proprio nel momento giusto: il fuoco di artificio nell’immagine era difettoso e quindi non era esploso, così l’uomo ha potuto liberare il passerotto. L’uccellino era terrorizzato ma illeso, ed è volato via rifugiandosi in un cespuglio! Purtroppo molti suoi simili non hanno avuto la stessa fortuna e la vicenda resta davvero spaventosa, e spaventoso è anche pensare che un videogioco come Angry Birds possa aver ispirato un tale atto.

Fortunatamente la macabra scoperta di Chu ha messo fine al terribile gioco, le autorità sono intervenute e stanno lavorando a un modo per evitare che in futuro possa succedere di nuovo.

Sicuramente, ancora una volta, c’è da riflettere bene prima di incolpare il videogioco di essere una cattiva influenza: i bambini che fanno cose simili (grazie al cielo) non sono tanto numerosi da far pensare che Angry Birds possa essere la causa di comportamenti crudeli, e il gioco non è certo considerabile violento. La cosa migliore da fare sarebbe senza dubbio indagare sulla vita di questi bambini, cercando di capire le motivazioni che hanno portato a organizzare un gioco tanto perfido.

Probabilmente se non fosse esistito Angry Birds i piccoli protagonisti della vicenda avrebbero trovato un altro pretesto per sfogarsi e passare il tempo, magari torturando un altro tipo di animale. Nel frattempo dedichiamo un pensiero alle innocenti vittime, augurandoci di non sentire più racconti simili e sperando che i videogiochi non si trovino più a fornire ispirazione per atti tanto crudeli.

Fonte: videogiochi

heni

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