Cheyenne

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In questi giorni si parla del massacro Cheyenne. Chi erano ?

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Cheyenne significa “bella gente” o “il nostro popolo.”

I  Sioux (Dakota,Lakota, Nakota) li indicavano come i  “chiacchieroni rossi” o “persone di lingua diversa.” Per un Sioux , la loro lingua algonchina  suonava incomprensibile. Algonchine erano le lingue native che si parlavano in NordAdmerica,

Migrazioni

I Cheyenne intorno al 17 esimo secolo  vivevano nelle vicinanze di altre tribù Algonchine nel territorio che ora è chiamato Minnesota. Risiedevano in villaggi permanenti e l’agricoltura era praticata in aggiunta alla caccia e alla raccolta delle sementi. Il periodo di cui si parla è confermato da studiosi storici che registrarono tutto, come l’esploratore francese René-Robert Cavelier de La Salle. Nel 1680, un gruppo di Cheyenne arrivarono a visitare il forte La Salle in Illinois, era la prima volta che gli europei entravano in contatto con i membri della tribù, dopo questa data i Cheyenne attraversarono il fiume Minnesota e migrarono verso ovest in quello che oggi è conosciuto Sud Dakota, probabilmente spinti da bande ostili di Sioux e Chippewa , stabilendosi alla fine lungo il Red River.

L’uso del Cavallo

CavalloCheyenne 320x450 - CheyenneVerso la fine del 1700 i Cheyenne riuscirono ad acquisire l’uso del cavallo, mutando il loro stile di vita da sedentari a nomadi che seguivano le migrazioni dei bufali nelle grandi praterie. Varie furono le migrazioni della tribù originale che si sfaldò in vari tronconi come per esempio quella che nel 1800 si spostò lungo la parte ovest del Red River seguendo un suo ramo arrivando nelle Black Hills: in quel periodo una popolazione algonchina di origine dell”est Missouri, conosciuta come la tribù Sutaio, si fuse con quella dei Cheyenne divenendone una delle bande appartenente alla loro cerchia.
I Sioux Cheyenne si spinsero invece più a sud nelle vicinanze del fiume North Platte in quello che oggi i Cheyenne del Wyoming e della parte occidentale del Nebraska possiedono l’effige famosa del cavallo scolpito nella pietra. Intorno al 1832, i Cheyenne si separarono in due tronconi: uno rimase lungo le sorgenti del Platte River e divenne noto ai bianchi come i Cheyenne del Nord, l’altro ramo migrò più a sud vicino al fiume Arkansas River in quella che oggi è conosciuta come parte orientale del Colorado e il Kansas occidentale. Nella loro nuova posizione, i Cheyenne meridionali fecero la guerra contro i Kiowa e i Comanche, ma poi nel 1840, formarono un’alleanza con queste due tribù contro i loro nemici, i Crow, i Pawnee, gli Shoshone, gli Ute e gli Apache. Durante questo periodo anche i Cheyenne del Nord divennero stretti alleati degli Arapaho del Nord, che vivevano vicino a loro nel Wyoming. Allo stesso modo, i Cheyenne del Sud si allearono con gli Arapaho del sud in Colorado. Queste tribù divennero tutte importanti per la lotta dei nativi americani per mantenere il tradizionale modo di vita nelle grandi pianure contro lo strapotere dei bianchi invasori.

Il Consiglio dei quarantaquattro

consiglio 320x240 - CheyenneI Cheyenne sono classificati come parte della cultura delle Grandi Pianure a causa del loro stile di vita nomade, l’uso di cavalli, la caccia ai bufali e il loro uso dei Tipi. Per quanto riguarda la loro organizzazione politica, i Cheyenne erano organizzati con un “Consiglio dei quarantaquattro”: ciascuno dei 44 capi di pace rappresentavano una banda ed era il capo di una famiglia allargata. La responsabilità dei capi includevano aspetti quali il sedare dispute, decidere quando spostare un campo: i tratti distintivi di questi capi così come per tutti i Cheyenne, erano la saggezza, la calma, la gentilezza, la correttezza, l’altruismo, la generosità, l’energia e il coraggio.
I capi pensavano alla salute della tribù così come a quella di ogni individuo, essendo sempre pronti a sacrificarsi prontamente per aiutare gli altri a migliorare la propria vita. Questo consiglio dei 44 capi prendeva anche le decisioni inerenti all’entrata in guerra delle tribù e per quanto concerne le alleanze tra i villaggi, ma non erano coinvolti nei raid veri e propri o nella specifica strategia militare, cose queste che erano lasciate ai guerrieri della tribù più esperti, questo nonostante che antecedentemente alla loro entrata in carica come capi avessero anche portato servizio come guerrieri ma se ne erano tirati fuori una volta eletti rappresentanti, ben comprendendo che solo colui che vive la situazione della battaglia può decidere come agire per il meglio.

 I Rituali

Ogni società aveva i suoi rituali, i suoi oggetti sacri, i suoi simboli e i propri vestiti. Per quanto concerne i Cheyenne i guerrieri non erano raggruppati per età, alcune tribù come quella degli Arapaho teneva conto anche dell’età per far entrare il singolo nel grado superiore della società: la società dei Cheyenne includeva i Dog Soldiers, Fox, Elk (o Rattle Hoof), i Bowstring (o contrari), i Wolf e le società del Nord dei Cani Pazzi, nonostante gli ultimi due entrarono a far parte della storia dei Cheyenne solo più tardi. Le più famose tra queste bande furono i Dog Soldiers, che giocarono un ruolo importante nelle guerre per le Grandi Pianure.

La famiglia

Cheyenne2 320x214 - CheyenneLa struttura ideale della società Cheyenne era fondata sul fatto che prima venisse la famiglia, poi il gruppo, poi la tribù intera. La tribù aveva molte regole che disciplinavano il comportamento dentro e fuori dai gruppi, per esempio le donne Cheyenne erano famose per la loro castità, considerate come la moglie migliore poiché venivano educate correttamente prima che si sposassero, a causa dei tabù riguardo i rapporti prima del matrimonio, il corteggiamento era molto complicato e lungo.
A volte ci volevano anche 4 anni per corteggiare la sua futura sposa sperando in un cenno di assenso, prima da parte della donna e poi anche della famiglia: spesso il corteggiatore rimaneva giorni appostato lungo il percorso che la famiglia di lei percorreva abitualmente per approvvigionarsi di acqua o lavare le proprie cose o per fare la legna da ardere sperando di scambiare una parola con lei, sempre sperando di piacerle perché se alla ragazza non fosse piaciuto il corteggiatore non gli avrebbe mai rivolto la parola, comunque non si poteva parlare mai di amore.
Era anche obbligatorio che la famiglia di lui offrisse molti doni per avere il permesso del ragazzo di sposare la ragazza, solo se lei avesse accettato. Le cerimonie più importanti tra i Cheyenne erano il Rinnovamento della Freccia, il rito della danza del sole e la danza degli animali.

Il Rinnovamento della Freccia

Questo rito interessava le quattro Frecce Sacre della tribù che sarebbero state passate alla tribù dal suo leggendario eroe ancestrale, Medicine Sweet. “Dolce Medicina” presumibilmente fece un pellegrinaggio nella storia della tribù ai Sacri Monti vicino le Black Hills, dove Maiyun, il Grande Spirito, gli diede quattro frecce, due per la caccia e due per la guerra. I Cheyenne mantennero le Frecce Sacre (Mahuts) in un pacchetto di medicina con altri oggetti tribali, tra cui il Sacred Buffalo Hat (copricapo sacro del bufalo – Isiwun), a base di pelle di un bufalo. Dopo una lunga pianificazione, una volta all’anno tutte le bande della tribù, legavano dieci rami di salice insieme che sarebbero stati sostenuti da un treppiede di legno. I loro tipi erano disposti a cerchio con al centro tre speciali luoghi sacri (lodge) uno della Freccia sacra, uno di colui che tiene la freccia sacra e l’ultima era la loggia dell’offerta. Per una settimana i partecipanti di sesso maschile eseguivano una serie di riti per rinnovare il potere delle frecce sacre.

La Danza del sole

Tale danza era anche una cerimonia di rinnovamento, effettuata ogni anno per rendere il mondo più “nuovo”, molte tribù delle Pianure praticavano la Danza del Sole con vari rituali. Per tutte le tribù era una cerimonia di otto giorni, che si effettuava mediante la realizzazione di un lodge speciale con un palo sacro al centro, sciamani, uomini che ballano davanti al palo per autotorturarsi donando il proprio dolore al mondo intero. Generalmente un palo veniva piantano all’interno di un cerchio che delimitava un pezzo di terra consacrata dentro cui si eseguiva il rito di sacrificio: attorno al palo erano disposti i danzatori che erano attaccati mediante ossi affilati piantati nella carne del petto agganciati a funi che pendevano dalla sommità del palo sacro. Al cominciare della musica i danzatori ballavano avanti e indietro sporgendosi per cercare di staccare le punte infisse nella carne senza usare le mani, cosa che faceva  letteralmente strappare la carne aprendo ferite che sanguinavano copiosamente. Questo rito venne messa al bando dal Governo americano dal 1910.

La danza degli animali o Crazy dance

La Danza degli animali era una cerimonia di caccia presumibilmente insegnata da Medicine Sweet al Sacro Monte per aiutare Cacciatori Cheyenne a fornire cibo sufficiente al loro popolo. Il rito durava cinque giorni e si svolgeva una volta all’anno, dove nei primi 4 giorni ci si preparava pitturando una pelle di lupo che doveva essere indossata dal cerimoniere oltre che costruendo un recinto. A differenza del rito delle frecce sacre le donne potevano contribuire alla preparazione dell’evento. Il quinto giorno iniziava il rito dove gli uomini si vestivano da animali, fingendo la caccia all’interno del recinto, i guerrieri facevano tutto al contrario: durante la danza entravano molti cosiddetti “pagliacci” che facevano divertire la gente (in verità la forma simbolica del “pagliaccio” indica una particolare forma di entità o forza che porta confusione ma che dalla confusione origina l’ordine e la vita). Proprio per via del modo al contrario di fare di questi danzatori guerrieri la forma di danza ha preso il nome di Crazy dance (danza pazza).

Le guerre nelle Grandi Pianure

La maggior parte delle bande Cheyenne voleva la pace con i bianchi, i rappresentanti firmarono un trattato con la Confederazione nell’inverno del 1825, ma poco dopo, i commercianti costruirono Bent Fort sul fiume Arkansas. Nel 1849, i Cheyenne soffrirono di una devastante epidemia di colera, che uccise ben 2.000 persone della tribù. Nel 1851, i Cheyenne parteciparono al primo dei due trattati firmati a Fort Laramie nel Wyoming, il cui scopo era quello di garantire un passaggio sicuro per i coloni lungo la Oregon Trail (via ferrata) dal Missouri all’Oregon, eppure, molti coloni violarono i termini dei trattati. Gli scout bianchi entrarono nel dominio Cheyenne lungo la Smoky Hill Trail verso le Montagne Rocciose e alcuni dei Cheyenne del sud li attaccarono.
I soldati a cavallo cavalcarono per punire le bande di militanti nativi nel 1857, che sfociò nella battaglia di Solomon Fork nel Kansas occidentale, dove la cavalleria caricò i civili con sciabola sguainata, entrando anche nelle tende per uccidere, calpestando chi rifugiava al loro interno con gli zoccoli dei cavalli. L’anno successivo ebbe inizio la corsa all’oro del Colorado chiamata Pikes Peak gold. Un crescente numero di minatori e coloni arrivò nel Colorado per restare.

Sand Creek

Negli anni successivi, i funzionari, in particolare il Governatore del Colorado John Evans, cercò di aprire i terreni di caccia di Cheyenne e Arapaho per aumentare l’espansione bianca, ma le due tribù rifiutarono di vendere le loro terre e trasferirsi nelle riserve.
Evans decise di forzare la situazione attraverso la guerra e ordinò ai miliziani volontari di attaccare i nativi usando i miliziani volontari comandati dal Colonnello John Chivington. Nella primavera del 1864, Chivington lanciò la sua campagna di violenza contro i Cheyenne e gli Arapaho, lanciando le sue truppe ad attaccare, saccheggiare e bruciare i loro villaggi, cominciarono così ad avvenire molte scorrerie da parte di altre tribù degli insediamenti vicini. Questo periodo viene chiamato la guerra Cheyenne- Arapaho o la guerra Colorado del 1864-65. Questa guerra mise sotto pressione i commercianti che indirono una riunione per mettersi d’accordo con i nativi raccogliendoli a Camp Weld fuori Denver.
In questa riunione, ai leader tribali dissero che se si fossero accampati nelle vicinanze del campo sarebbero stati al sicuro purché avessero mantenuto un comportamento pacifico per tutta la durata del ritrovo ma appena giunsero i nativi sul luogo per accamparsi Chivington, che sosteneva la campagna per lo sterminio degli indiani, ignorò gli accordi. Quello a Sand Creek fu uno dei massacri più crudeli della storia indiana, anche se non è famoso come l’incidente che coinvolse i Sioux a Wounded Knee che fu altrettanto orribile con ancora più vittime.

La Battaglia

La mattina del 29 Novembre 1864, gli uomini di Chivington, dei quali molti erano ubriachi, presero posizione intorno al campo indiano, quando Black Kettle sollevò sia bandiera bianca che quella americana sulla sua tenda come segno di pace, Chivington ordinò l’attacco sparando con fucili e cannoni.
Riuscirono a mettersi in salvo pochi guerrieri, infatti quando l’aggressione si fermò 200 Cheyenne erano morti, oltre alla metà di donne e bambini (in questo l’America non ha perso l’abitudine anche con altre civiltà). Chivington fu poi denunciato al Congresso per essere sottoposto a un’indagine a riguardo dell’accaduto e costretto a dimettersi (il plotone di esecuzione non puniva per questioni collegate a cose del genere come oggi..) ma l’azione del Governo fu troppo lenta per prevenire la guerra infatti chi era sfuggito dal massacro diffuse la notizia ad altre tribù confermando così i timori che serpeggiavano nelle varie etnie native.

La Solitudine del guerriero

Negli anni dopo la guerra civile, l’esercito lanciarono due campagne contro gli indiani delle pianure, la Bozeman sulle pianure del nord e l’Hancock sulle pianure meridionali. Nella guerra per la Bozeman del 1866-68, un pò di Cheyenne del Nord sotto Dull Knife combatterono a fianco dei Sioux di Nuvola Rossa. Il fallimento dell’esercito sia nella campagna Bozeman che in quella Hancock, più il massacro di Sand Creek in precedenza, obbligarono i funzionari degli Stati Uniti a cercare la pace con le potenti tribù delle pianure. Nel Trattato di Fort Laramie del 1868, ai Sioux venne concessa una riserva sulle pianure settentrionali. Anche in questo caso (come in tutti gli altri) i bianchi invasori violarono i termini dei trattati, stabilendosi nelle terre indiane e i guerrieri continuarono ad attuare le loro incursioni.

Naso di cane

I Dog Soldiers Cheyenne attaccarono gli insediamenti lungo i fiumi Sabine e Solomon, al Generale Philip Sheridan venne dato di nuovo il comando. Il primo grande conflitto che coinvolse le sue truppe fu la battaglia di Beecher Island nel 1868, che si concluse in una situazione di stallo. Il tenente Frederick Beecher e il molto venerato guerriero di nome Naso di cane insieme a molti altri su entrambi i lati persero la loro vita in questa battaglia. L’inverno seguente, Sheridan lanciò tre attacchi, con tre colonne convergenti con tutte le truppe presenti nei forti in Colorado, Kansas e New Mexico, contro Cheyenne, Arapaho, Comanche e Kiowa. La campagna di Sheridan ruppe la resistenza della maggior parte dei gruppi dei Cheyenne del sud. Dopo vari scontri tra indiani e militari americani, dove persero la vita parecchi soggetti principali della storia americana da entrambe le parti, nel 1884, dopo ulteriori negoziazioni, i Cheyenne del Nord vennero infine tradotti nelle riserve del Montana.

Cheyenne oggi

La maggior parte dei Cheyenne del Nord vivono ancora nella riserva assegnatagli: la sede si trova a Lame Deer nel Montana; i Cheyenne del sud di oggi risiedono nelle terre federali con gli Arapaho del sud Oklaoma, ed hanno il loro quartier generale a Concho. L’economia della tribù Cheyenne è fondata sugli introiti derivati dall’agricoltura, l’allevamento e l’affitto delle terre per lo sfruttamento minerario. Ancora oggi si venerano come cose altamente spirituali di un collegamento della tradizione antica e nuova le Frecce Sacre e il copricapo del Sacro Bufalo tramandati entrambi di generazione in generazione. Le arti tradizionali comprendono anche il taglio della pietra da pipa sacra, la lavorazione del legno, i lavori con le piume, lavori con la pelle e il quillworking, oltre che le forme di disegno che richiami le tradizioni o anche cose più trendy e recenti.

Gli ultimi nativi

Un importante nativo Cheyenne che ha superato le barriere della politica entrandoci a farne parte, perseguendo nel contempo anche la tradizione di intagliatore gioielliere è Ben Campbell Nighthorse, Colorado.
Membro della Camera dei Rappresentanti nel 1987-1992, è stato eletto al Senato degli Stati Uniti nel 1992, diventando il primo nativo americano a servire come senatore. Camplbel Nighthorse è stato fondamentale per il passaggio di nome del monumento nazionale di Custer a Little Bighor,  dove si svolse la famosa battaglia tra indiani e militari americani, cambiandolo  in Monumento Nazionale della battaglia a Little Bighorn e fondando un museo per i nativi americani facente parte del museo Smithsonian.  Nighthouse Campbell è stato rieletto nel novembre 1998, restando in carica fino al 2004. Nel 2002, la terra di proprietà privata dove giaceva la “sabbia” del luogo del massacro dei Creek venne acquistato e donato alle tribù Cheyenne e Arapaho dell’Oklahoma: questa parte di proprietà viene gestita dal servizio del National Park.

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Franca Maria Pace

Franca Maria Pace

Ho una vita complicata, tra informatica, arte e campagna.... ho come si dice tanti interessi.

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