Come riconoscere i siti truffa

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Ormai nel web girano moltissimi siti web truffa, come quelli che vendono dei prodotti online, per imparare a rinoscerli seguiamo questa guida offerta gentilmente da Patextra.

1) Verificare che qualcuno su Internet abbia già testato il sito in questione. Per farlo utilizzate dei siti autorevoli e fate molta attenzione ai forum. Spesso infatti i malintenzionati utilizzeranno account fasulli per pubblicizzare la propria attività, spacciandola per “sicura”. Verificate perciò l’autorevolezza dell’informazione spulciando i vecchi messaggi dell’utente in questione e valutandone la sua autorevolezza. Diffidate perciò dagli utenti neo-registrati e da quelli che pubblicizzano eccessivamente un commerciante in particolare. D’altronde se avessero trovato la gallina dalle uova d’oro, che interesse avrebbero a rendervene partecipi?

2) Fare un whois del sito del venditore. Esistono degli strumenti online che permettono di ricavare un whois abbastanza dettagliato, come DomainTools. E’ importante verificare alcuni dati come:

– l’anno di prima registrazione del dominio (che ovviamente più sarà datato, meno probabilità ci saranno che il sito possa improvvisamente scomparire);

la scadenza del dominio (preoccupante solo nel caso in cui sia di meno di tre mesi, e abbinata ad un anno di registrazione troppo recente);

la sede dell’hosting. Se risponde alla sede legale del sito è meglio, ma non è la regola. Spesso siti cinesi risiedono negli States, o siti Italiani risiedono in domini esteri. Tuttavia un sito cinese con un server in Romania dovrebbe destare grosse preoccupazioni.

3) Verificare i sistemi di pagamento: il requisito fondamentale per un sito di vendite online è la garanzia per l’acquirente. Questa non è integrata in tutti i sistemi di pagamento, ed è importante che il venditore si adoperi per rendere trasparente la compravendita. Diffidate di venditori che offrono come unica modalità di pagamento il trasferimento fondi: Western Union, Moneygram e simili sono i sistemi che offrono meno garanzie di tutela per l’acquirente in assoluto. Paypal grazie al suo sistema di controversie controllato rappresenta tuttora il metodo più sicuro e più usato, seguito dai sistemi escrow e dai bonifici bancari, che rimarranno pur sempre rintracciabili. Sarebbe meglio che i metodi consentiti fossero molteplici. Un sito che permette pagamenti solo attraverso Paypal può non essere una truffa, ma non è sicuramente il massimo della professionalità.

4) Effettuare sempre un acquisto di prova. Non è una garanzia assoluta perchè è una tecnica conosciuta da molti truffatori, che spesso capiranno le vostre intenzioni e saranno impeccabili nel primo ordine, per poi gabbarvi successivamente.

5) Verificate l’esistenza del negozio attraverso Google Maps. Non sempre lo troverete, specialmente per negozi con sedi non appariscenti o per zone non coperte dalle mappe e dalle foto degli utenti. Se però ci fosse sarebbe un modo per stare tranquilli.

6) Diffidate dai prezzi troppo bassi. Nessuno vi regala niente, nemmeno i venditori cinesi. Trovare l’IPhone appena uscito a 99 euro non è un affare, ma sicuramente una truffa.

7) Verificate la refund policy e la garanzia dei prodotti, che non dev’essere mai inferiore a un anno. Anche se il prodotto arriva e funziona, ma si guasta dopo tre mesi e non è coperto da garanzia, si tratta di una truffa. Tanti presunti venditori hanno fatto la loro fortuna vendendo degli scarti di produzione a degli acquirenti on-line poco attenti.

8 ) Cercate di contattare il servizio clienti, anche attraverso l’instant messaging o le email. Fate domande specifiche, entrate nel dettaglio, cercate di capire se conoscono veramente il loro mestiere. Chiedete se è possibile visitare il negozio di persona e provate a fissare un appuntamento (pur sapendo che non andrete).

9) Verificate di non essere vittima di un attacco di typosquatting. Il typosquatting è la tecnica che consente di mascherare l’URL di un sito famoso con uno simile, sfruttando errori di digitazione o di lettura dell’utente. Ad esempio www.rightwholesele.com anzichè www.rightwholesale.com. Fate attenzione anche a non aver sbagliato nel digitare il nome del dominio di primo livello (.net anzichè .com ad esempio).

10) Cercate un’area del sito che venga aggiornata regolarmente. Un’area dedicata ai nuovi prodotti, alle news, a un blog aziendale o ancora meglio una newsletter. I truffatori difficilmente terranno aggiornata una sezione di questo tipo.

Grazie a Patextra

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