Droni: un gioco o una svolta ?

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Ormai i Droni li troviamo in vendita dappertutto, e molti di noi pensano che siano solo giocattoli telecomandati!

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Cos’è un Drone?

Un drone è un aeromobile a pilotaggio remoto APR,, è un apparecchio volante caratterizzato dall’assenza del pilota a bordo. Il suo volo è controllato dal computer a bordo del mezzo aereo oppure tramite il controllo remoto di un navigatore o pilota, sul terreno o in un altro veicolo. Quindi basta il pc di casa o in molti casi il telefonino!

Il termine aeromobile, indipendentemente dalla posizione del pilota e dell’equipaggio di volo, sottolinea le operazioni devono rispettare le regole e le procedure degli aerei con pilota ed equipaggio di volo a bordo.

Quindi sarebbe bene che non lo si conducesse così alla leggera!

Dull, Dirty and Dangerous

Il loro utilizzo è ormai consolidato sia per usi militari che  per applicazioni civili. Alcuni esempi:  operazioni di prevenzione e intervento in emergenza incendi,  e altri usi di sicurezza non militare, tipo sorveglianza di oleodotti, o  finalità di telerilevamento e ricerca: Il loro utilizzo   consente l’esecuzione di missioni “noiose, sporche e pericolose” (dull, dirty and dangerous) spesso con costi economici minori rispetto ai mezzi aerei tradizionali.

Il Drone ha vari sinonimi molto in uso in altri paesi:  RPA (Remotely piloted aircraft); UAV (Unmanned aerial vehicle); RPV (Remotely piloted vehicle); ROA (Remotely operated aircraft) o UVS (Unmanned vehicle system).

DroneSeat 320x240 - Droni: un gioco o una svolta ?Negli ultimi anni i droni sono diventati sempre più popolari e vengono utilizzati per scopi molto diversi tra loro. Uno di questi è la consegna “aerea” di pacchi di piccole e medie dimensioni, con il grande pregio di aumentarne la velocità.

Il quartier generale SEAT a Martorell è il primo stabilimento in tutta la Spagna ad avere attivato un servizio di consegna via drone, che collega il centro logistico del Gruppo Sesé di Abrera alle proprie strutture.

La  Storia del Drone

Il primo tentativo di costruire e utilizzare un aeromobile senza pilota, del quale si possa trovare traccia nella storia, risale al 1849, quando gli Austriaci attaccarono la città di Venezia utilizzando dei palloni caricati di esplosivo: alcuni di questi sistemi vennero lanciati dalla nave austriaca Vulcano. Sebbene alcuni dei palloni lanciati avessero funzionato, altri, a causa del vento, finirono per colpire le linee di attacco austriache.

I successivi esempi e prototipi di velivoli senza pilota fecero la loro comparsa durante la prima guerra mondiale: ne è un esempio l’”Aerial Target” nel 1916, che veniva controllato mediante tecniche di radio controllo. Il 12 settembre dello stesso anno, l’aeroplano automatico Hewitt – Sperry, o anche noto come “bomba volante”, compì il suo primo volo, dimostrando il concetto di aereo senza pilota. Il velivolo veniva comandato grazie ad una serie di giroscopi montati internamente. Nel periodo di tempo compreso tra le guerre mondiali, lo sviluppo tecnologico permise alle varie aziende e alle truppe militari di portare avanti progetti che portarono alla conversione di alcuni modelli di aerei in APR e alla nascita dei primi sistemi senza pilota che potevano essere lanciati dalle navi da guerra e controllati mediante un autopilota.

Reginald Denny

La prima produzione in larga scala degli APR risale però al periodo della seconda guerra mondiale grazie a Reginald Denny, che durante la prima guerra mondiale servì l’esercito britannico per poi trasferirsi negli Stati Uniti per cercare la fortuna come attore.

Ciò non distolse la sua attenzione e passione dai modelli di aereo radio controllati e lo portò a fondare una piccola società che evolse nel tempo nella “Radioplane Company”. Denny era convinto del fatto che i modelli di elicottero radio controllati a basso costo potevano essere un elemento di test molto importante per l’artiglieria antiaerea e, nel 1935, effettuò una dimostrazione per l’esercito statunitense con il primo prototipo che creò, denominato RP-1. La dimostrazione colpì favorevolmente gli esponenti dell’esercito statunitense a tal punto che Denny ne produsse circa 15.000 durante la seconda guerra mondiale. Durante la Guerra Fredda e la guerra in Vietnam,  lo sviluppo tecnologico permise di raggiungere un elevato livello qualitativo, portando sul mercato soluzioni sempre più piccole e con caratteristiche tali da poter essere impiegati in tantissimi scenari operativi.

Il Drone in Italia

In Italia si cercò di sviluppare il Drone già durante la seconda guerra mondiale ma fu negli anni sessanta che decollò una vera ricerca su questi velivoli. Il primo modello utilizzato dall’Esercito Italiano fu il CL – 89, o AN USD 51, prodotto dalla Canadair, in servizio fino al 2000. L’Esercito Italiano  ha sviluppato in collaborazione con Meteor CAE il Mirach 20 (1985 – 2002), velivolo con telecamera con un raggio d’azione di circa 120 km e prodotto dalla PAI di San Diego (California). Il Mirach 20 fu aggiornato nel 1995 quando da velivoli tipo drone si passo’ da senza possibilità di pilotaggio alla possibilità di  comando e controllo in tempo reale di questi sistemi, Nel 2004, dopo l’esito negativo delle sperimentazioni dei Sistemi Mirach 26 , l’Esercito Italiano acquistò il sistema FQM 151 A Pointer  per poi passare ad altri modelli di Drone.  L’Aeronautica militare italiana  si approvvigionò, invece, con l’RQ – 1 Predator costruito dalla General Atomics. Successivamente l’Esercito Italiano ha acquistato il sistema tattico Shadow 200, tale sistema ha totalizzato più di 500.000 ore di volo sui cieli iracheni con le Forze Armate U.S. ed è uno dei sistemi più sperimentati del mondo.

Utilizzo “civile” dei Droni

A seguito del rapido progresso tecnologico registrato negli anni 2000 grazie alla loro versatilità, gli APR hanno cominciato ad essere utilizzati anche in ambito civile, dove sono impiegati nella sorveglianza aerea delle coltivazioni,o aerofotogrammetria,.

Altro utilizzo per la maggiore sono le riprese aeree cinematografiche, altri  utilizzi civili di enorme importanza sono  le operazioni di ricerca e salvataggio, il  controllo di linee elettriche e condutture petrolifere e il monitoraggio della fauna selvatica.  

 

 

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Franca Maria Pace

Franca Maria Pace

Ho una vita complicata, tra informatica, arte e campagna.... ho come si dice tanti interessi.

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