Emoji, arriva la svolta “politically correct”: le “faccine” diventano multiculturali

Emoji, arriva la svolta “politically correct”: le “faccine” diventano multiculturali

26 Febbraio 2015 0 di Gaetano Boncuore
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Svolta politically correct per le emoji di Apple. Dopo essere passata sotto il fuoco di fila di chi l’aveva accusata di non tenere in considerazione le minoranze, l’azienda di Cupertino ha collaborato con il consorzio Unicode, l’organismo no-profit che si occupa della standardizzazione dei caratteri tipografici digitali, per rilasciare un nuovo set di caratteri.
Le nuove emoji saranno disponibili nelle prossime settimane con le versioni aggiornate di iOS 8.3 e di OS X Yosemite 10.10.3. Tra le nuove icone ci saranno diversi personaggi con sei differenti tonalità di pelle e nella sezione “Luoghi e Viaggi” saranno presenti le bandiere di 32 paesi, contro le attuali 10. Spazio anche alle famiglie dello stesso sesso formate da due madri o due padri con uno o due bambini.

Le opzioni sul colore della pelle saranno accessibili con lo stesso meccanismo utilizzato per inserire in un testo un carattere speciale o una lettera accentata: basterà tenere premuto il dito su un’icona e apparirà un menù pop-up, dando così all’utente la possibilità di scegliere tra sei diverse opzioni di colore della pelle, basate sui valori cromatici della scala dermatologica Fitzpatrick.

Attualmente, l’elenco dei caratteri contiene decine di volti di persone che sono esclusivamente bianche. Tra questi solo due simboli sembrano essere asiatici e nessuno ha il colore della pelle scura. L’anno scorso, Apple dopo le critiche dell’opinione pubblica e una serie di petizioni, aveva riconosciuto pubblicamente che gli emoji avrebbero dovuto tenere conto di diverse culture. E così, a distanza di un anno, la casa di Cupertino ha mantenuto l’impegno, abbracciando i sempre più proficui mercati indiani e cinesi.

Ovviamente, come ogni lancio che si rispetti, l’annuncio ha già destato le prime polemiche: ad esempio, il tono giallo (che ricorda la tonalità di pelle dei Simpson) è già stato criticato da alcuni ed è stato considerato come razzista

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