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Google prepara l’algoritmo antibufala, ecco cosa cambierà sul web

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Donne con tre seni, calamari giganti spiaggiati, Facebook a pagamento e molte altre ancora: bufale che spesso si diffondono in rete avranno vita breve grazie a un progetto che Google ha in porto.
Big G ha pronto un algoritmo che invece di classificare i risultati delle ricerche per popolarità, come avviene adesso, riesce a capirne l’affidabilità, scovando ‘bufale’ e notizie false. L’articolo che descrive il sistema, non ancora operativo, è pubblicato sul sito Arxiv.org. Il sistema di ricerca attuale ordina i risultati in base alla popolarità, mettendo in alto nei risultati le pagine che hanno più link da parte di altri siti e vengono visitate di più.

Questo espone a dei problemi. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che le ricerche sui vaccini danno sempre come primi risultati siti antivaccinisti, che tendono a citarsi reciprocamente. La soluzione proposta da un gruppo di sviluppatori di Google è misurare l’affidabilità di un sito, invece che la popolarità.

Per determinarla l’algoritmo elaborato confronta le affermazioni e i fatti presenti all’interno di una pagina con il Knowledge Vault, l’enorme archivio automatico che ‘Big G’ sta costruendo che contiene ormai 1,6 miliardi di fatti verificati. «Invece che contare i link in entrata – scrivono gli autori – il sistema conta il numero di fatti non corretti all’interno della pagina. Una fonte che ha pochi fatti falsi è considerata affidabile, e finisce in alto nell’elenco».

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About Gaetano Boncuore

Gaetano Boncuore
Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network