Menu Chiudi

Il web si divide sul colore di un vestito.Ecco perché i nostri occhi percepiscono toni così diversi

condividi su:

Tutto è iniziato quando l’immagine del vestito è stata pubblicata su Tumblr da Caitlin McNeill, una 21enne scozzese che aveva condiviso la foto con i suoi amici. Un suo amico in procinto di sposarsi ha mostrato l’immagine alla fidanzata e hanno scoperto che non erano d’accordo sul colore.

Anche Kim Kardashian ha ben pensato di farci sapere come la pensava – il produttore gongola felice per la pubblicità gratuita al capo di vestiario.

Il vestito è nero e blu, c’è poco da fare.

2622E77200000578-2971409-image-a-41_1425005221455

Arriviamo alla scienza. I responsabili della percezione della luce, nei nostri occhi, sono cellule chiamate bastoncelli e coni. I primi sono specializzati nella visione notturna (in cui tutti i colori sono virati verso la scala dei grigi), mentre i secondi servono a discernere i colori. Ne esistono di tre tipi: rossi, gialli e verdi. E ciascuno di noi, spiega a BuzzFeed Cedar Riener, docente alRandolph-Macon College, ne possiede in quantità diverse. “Il rapporto tra i diversi tipi di coni, tuttavia, non sembra avere molto impatto sul modo di percepire i colori. Potrei avere un rapporto tra coni rossi e coni verdi di cinque a uno e percepire i colori allo stesso modo di una persona che ha un rapporto di due a uno”.

Qual è il vero motivo, allora? Il segreto starebbe in come il nostro cervello interpreta la luce che arriva agli occhi: “L’encefalo deve continuamente valutare la quantità di luce che colpisce la retina”, dice lo scienziato. La grandezza che conta è la cosiddetta luminanza, il rapporto tra la luce emessa da una sorgente nella direzione dell’osservatore e l’area della superficie emittente: “Nel caso del vestito, il cervello di alcune persone valuta che il vestito sia ben illuminato e poco riflettente, e lo vede blu e nero. Altri ritengono che ci sia poca luce ambientale e che il vestito sia molto riflettente, e dunque appare bianco e oro”. Questa differenza di interpretazione, secondo John Borghi, neuroscienziato cognitivo alla Rockefeller University, sarebbe dovuta ai diversi livelli di attenzione, movimenti oculari e addirittura esperienze pregresse di ognuno di noi: “Per esempio, potrebbe essere successo che qualcuno ha già visto da qualche altra parte un vestito simile, o un tessuto simile, il che avrebbe ripercussioni sulla percezione individuale”.

La prova definitiva è la scacchiera di Adelson: di che colori sono i quadrati A e B?

enhanced-19524-1425006148-16

(Risposta: identici).

Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

1 commento

  1. Pingback:I social network ci rende asociali: ecco il video shock | mrfanweb.it

commenta questo articolo....

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: