Intervista a Martina Caironi

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Grazie a Londra 2012 molti di noi sono venuti a conoscenza di un movimento e di una realtà conosciuta fino ad allora solo a pochi. Lo sport paralimpico ha avuto il suo risalto grazie alle gesta di atleti che nella vita sono stati privati di un qualcosa ma grazie allo sport dimostrano che anche se privi di un arto, obbligati in carrozzina o non vedenti si puó essere competitivi senza porsi limiti.Oggi vi propongo la prima di una serie di interviste ad atleti di questo movimento che ci hanno fatto emozionare a Londra.
Conosciamo meglio Martina Caironi atleta Bergamasca delle Fiamme Gialle Medaglia d’Oro nei 100 metri piani categoria T42.

Descrivi Martina con tre aggettivi?

grintosa, dolce, curiosa

Come è cambiata Martina dopo l’incidente?

Ho conosciuto il mondo della disabilità e ho capito come cambiare punto di vista ti renda libero di essere davvero come sei.

Quanto è stata importante la presenza della famiglia e degli amici in quei momenti?

Molto importante, amici e famiglia sono stati il filo conduttore tra il Prima e il Dopo incidente; sono loro che mi hanno ricordato che gambe o non gambe io ero sempre la Marty.

Come e quando hai deciso di intraprendere il percorso nel mondo dell’atletica leggera?

Nel 2010 ho espresso curiosità e interesse per delle fotografie viste in un centro di riabilitazione in provincia di Bologna e i tecnici mi hanno fornito una protesi per iniziare il mio nuovo percorso.

Raccontami la tua esperienza alle Paralimpiadi di Londra 2012?

Emozionante, luci, colori, boati, batticuore; è stato come entrare in una centrifuga della lavatrice, tutto è avvenuto in fretta e quando è finita ero ripulita da ogni ansia.

Quanto sarebbe importante per te riconfermarti campionessa nei 100 metri piani a Rio 2016?

ovviamente è il mio obiettivo principale, agonisticamente parlando. Sarebbe molto importante perché arriverò a Rio con una consapevolezza in più, qualche anno in più di esperienza e nuove avversarie.

Quali sono le tua aspettative di Rio 2016 nel salto in lungo?

Si vedrà, comunque sarò di certo più competitiva rispetto al salto in lungo fatto a Londra, in cui non ero abbastanza preparata per andare oltre il 13^ posto.

Quali sono i tuoi impegni futuri sportivamente parlando?

i più importanti saranno i mondiali ad ottobre in Qatar .

Hai altri interessi oltre l’atletica leggera?

si,parecchi. Dal cinema al teatro, dalla giocoleria alla musica. E le lingue.

Chi sceglieresti come portabandiera nella spedizione Azzurra nelle Paralimpiadi di Rio 2016?

Dipende dalle convocazioni, si vedrà.

Hai un tuo motto?

Non uno, ma diversi a seconda della situazione. Cito un autore cinese che dice” e quando la vita mi si metterà davanti io salterò in strada come un leone”, per dire che le difficoltà e la vita in generale va presa di petto, secondo me.

Come ti vedi tra vent’anni?

Tra vent’anni mi vedo senz’altro con molta più esperienza, ma non so dirti in quale parte del mondo sarò né quale lavoro farò, di certo mi piacerebbe rimanere nell’ambito sportivo e internazionale.

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Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

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