Menu Chiudi

Manca poco al primo trapianto di testa umana

Immagine

Manca poco al primo trapianto di testa umana

Ci siamo: quello che era, fino a pochi anni fa, un tema ad esclusivo uso e consumo dei racconti di fantascienza sta per diventare realtà. Ad annunciare al mondo l’incredibile notizia è il dott. Sergio Canavero un famoso neurochirurgo di Torino che aveva già fatto parlare di se per aver risvegliato, nel 2008, una ragazza di 20 anni, in stato vegetativo permanente, con l’ ettrostimolazione.

Il Dott. Canavero sostiene, e sfida chiunque a dimostrare il contrario, che con le attuali tecnologie disponibili è assolutamente realizzabile il trapianto di testa. Anzi, per essere più precisi, dovremmo parlare di ”trapianto di corpo” visto che ”noi” siamo a tutti gli effetti il nostro cervello!

L’ostacolo principale alla realizzazione di questa impresa ai confini della realtà era il poter fondere insieme e consolidare i due monconi del midollo spinale; quello della testa del ricevente e quello del corpo del donatore. Questo scoglio, sostiene Canavero, è stato superato grazie all’utilizzo di speciali materiali chimici che sono in grado di ripristinare la continuità di una fibra nervosa tagliata. Il resto, e quindi le ”saldature” a livello di pelle, muscoli, cartillagini e tessuti vari, sono invece una cosa già fattibile da tempo.

Molti sono i contestatori di questa idea, sia dal punto di vista etico, per la completa spersonalizzazione dell’individuo, sia da punto di vista pratico: non tutti credono che il midollo sia effettivamente rispristinabile con le tecniche suggerite da Canavero. Quest’ultimo sostiene di avere già eseguito, con successo, dei test su dei macachi utilizzando di polimeri inorganici detti ”fusogeni”, ma da qui a parlare di trapianto di testa umana, dicono gli scettici dell’ambiente medico, ce ne passa.

Il progetto ha già un nome ”Heaven – Gemini (Head Anastomosis Venture with Cord Fusion)” ed il dottore di Torino sembra seriamente intenzionato a portarlo avanti. I volontari per tentare un’impresa del genere non mancherebbero: molti di quelli che , per una malattia o per un incidente, hanno perso la funzionalità del proprio corpo sarebbero disposti a rischiare per avere la possibilità di rialzarsi nuovamente in piedi. Resterebbe da vedere, anche nel caso che la fusione del midollo risultasse fattibile, se il cervello del paziente sarebbe veramente in grado di assumere i comandi di un intero corpo che non sia il suo.

Gli interrogativi ed i dubbi sono molti e anche medici del calibro di Umberto Veronesi si schierano, prudentemente, dalla parte degli scettici.

Non resta che attendere gli sviluppi di questa vicenda sulla quale anche il Parlamento verrà chiamato a dire la sua: per ora, infatti, il trapianto di testa o di cervello in Italia è illegale.

viaManca poco al primo trapianto di testa umana.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici e rimanere aggiornato sui nuovi articoli pubblicati.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici e rimanere aggiornato sui nuovi articoli pubblicati.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

commenta qui...