Mercato auto Italia, a ottobre è ancora a -5,58%. Siamo come negli anni ’70

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Mercato auto Italia, a ottobre è ancora a -5,58%. Siamo come negli anni '70 - Repubblica.it

ROMA – Meno 5,58%. Anche a ottobre il mercato dell’auto segna il passo. E già perché lo scorso mese nel nostro Paese sono state immatricolate 110.841 autovetture, contro le 117.397 dell’ottobre 2012. Nello stesso periodo, sono stati registrati 397.772 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -2,27% rispetto ad ottobre 2012, durante il quale ne furono registrati 407.005.Il volume globale delle vendite (508.613 autovetture) ha dunque interessato per il 21,79% auto nuove e per il 78,21% auto usate.Ma in Europa c’è la ripresaMale anche il consuntivo di gennaio-ottobre 2013 visto che le immatricolazioni si sono fermate a 1.111.520 autovetture, con una variazione di -8,02% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012, durante il quale ne furono immatricolate 1.208.470. Nello stesso periodo di gennaio-ottobre 2013 sono stati registrati 3.446.888 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +0,59% rispetto a gennaio-ottobre 2012, durante il quale ne furono registrati 3.426.613.Chi sale e chi scende, tutti i dati del mercato Italia ottobre 2013E la Fiat Group Automobiles? Ha immatricolato in Italia 31.173  nuove vetture, in calo dell’8,7% rispettoalle 34.142 di un anno fa. A settembre le vendite del Lingotto erano scese dell’11,71%. Nei primi 10 mesi del 2013 il gruppo torinese ha venduto 321.019 vetture, il 10,3% in meno dello stesso periodo del 2012. In compenso sono in aumento quasi dell’11 per cento le vendite di Jeep. Il marchio Fiat perde meno del mercato e migliora la quota, ora al 21,4 per cento. Ben cinque vetture del Gruppo al vertice della top ten delle vendite: Panda, Punto, Ypsilon, 500 e 500L.In ogni caso il mercato è tornato indietro sui valori della seconda metà degli anni ‘70. E puntuale arriva il grido di dolore dei concessionari che sottolineano come a dispetto di chi vorrebbe ‘vendere’ ottimismo ad ogni costo, il mercato auto non riparte. Anzi, continua nel suo ciclo negativo apertosi 41 mesi fa. Una nuova spia rossa lampeggiante, quindi, si è accesa sul cruscotto del settore automotive.”Il 2013 chiuderà – spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, industriali e autobus – presumibilmente attorno a 1.280.000 pezzi, registrando un -8% rispetto al 2012. Ma questo dato non rende giustizia alla realtà delle cose. Il mercato italiano dovrebbe esprimere circa 2.000.000 di pezzi. Mancano quindi all’appello 720.000 immatricolazioni rispetto alla media degli ultimi 5 anni. In altri termini stiamo performando il -35% rispetto a quanto la filiera, che dà lavoro a 1.200.000 persone, necessita per sopravvivere. Ma il paradosso è che lo Stato sta perdendo circa 3 miliardi tra Iva e altre imposte”.

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Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

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