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Nono pallone d’oro svedese per Ibrahimovic: ma non è un momento di gioia

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Nono Pallone d’Oro svedese, l’ottavo consecutivo. Zlatan Ibrahimovic, a 33 anni, ne ha messo un altro in bacheca alla cerimonia che lo ha osannato – ancora una volta – quale migliore calciatore nazionale. Il primo ‘Guldbollen’ lo conquistò nel 2005 – allora era tra le fila dell’Ajax. Da quel momento, eccezion fatta per l’interregno di Freddie Ljunberg, ha fatto incetta del prestigioso trofeo scandinavo. Nessuno come lui. Nessuno è più forte di lui. Nessuno è capace di catalizzare l’attenzione dei media sempre, anche quando non gioca oppure gioca poco perché il suo potenziale è frenato da un infortunio. Proprio come gli è capitato in quest’ultimo periodo, pagando dazio a una fastidiosa tallonite che gli ha dato i tormenti fino a poche settimane fa. Adesso è guarito, s’è ripreso il suo posto nell’attacco del Paris Saint Germain e con i francesi proverà a dare l’assalto alla Champions.

Orgoglio e commozione. Inter, Juventus, Barcellona, Milan e adesso il Psg: le maglie dei maggiori club europei indossate (e baciate) da Ibra fanno bella mostra nella bacheca dei trofei. “Questi nove premi parlano da soli – ha ammesso Zlatan, poco dopo aver ricevuto il Guldbollen 2014 -. Sono la testimonianza diretta che ho sempre fatto bene durante la mia carriera, è un riconoscimento ai tanti sacrifici fatti lavoro svolto finora. Da bambino il mio sogno era diventare un grande calciatore… ci sono riuscito ed è come se continuassi a viverlo”. Al Gran Galà di Stoccolma tutti i riflettori erano puntati su di lui che, duro dal cuore tenero, s’è commosso quando ha dedicato il premio a Klas Ingesson e di Pontus Hans Segerström, morti di recente dopo aver lottato contro malattie gravissime e incurabili. Commozione provata anche da sua moglie, Helena, quale è scappata qualche lacrima. “La famiglia è importante e non va mai trascurata. Bisogna godersela perché nella vita tutto può cambiare all’improvviso. Io stesso ho dovuto dire addio a mio fratello scomparso mesi fa per una malattia – ha aggiunto Ibrahimovic -. Possano tutti riposare in pace”.

Cos’è Guldbollen? E’ il trofeo più prestigioso di Svezia per un calciatore. Il Pallone d’Oro, sia pure quello scandinavo, è stato istituito nel 1946 e annovera giocatori che hanno scritto la storia del calcio internazionale e svedese: Gren e Nordahl (quelli del trio rossonero completato da Liedhlom), Hellström, Brolin, Ravelli, Erik Larsson, Ljungberg oltre a lui, Zlatan.

 

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