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la storia di you tube

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la storia di you tube

Chi non conosce YouTube, il più famoso web site (dopo Google e Facebook) che permette la condivisione di video in Rete e che vanta circa venti milioni di utenti al mese? La geniale idea di creare un sito del genere viene dai tre fondatori della carta prepagata Paypal: Steve Chen, Chad Hurley e Jawed Karim.

Lanciato ufficialmente il 15 febbraio 2005, Il primo video, caricato dallo stesso Karim alle 20:27 del 23 aprile 2005, ed intitolato “Me at the zoo”  ha una durata di 19 secondi, ed è stato girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego. È di Jawed Karim anche il primo account, la prima registrazione sul sito, con l’user-name di “jawed”.

ecco il primo video:

In soli tre anni dalla sua nascita, YouTube ha spopolato sul web, conseguendo grandiosi risultati: ogni giorno vengono caricati, in media, 65.000 nuovi video e ogni ventiquattro ore vengono visualizzati oltre cento milioni (!) di video.

YouTube ne ha fatta di strada, perfezionandosi ogni giorno di più in modo da poter monitorare costantemente la tipologia di ogni video che viene caricato: lo staff elimina di volta in volta quei video che hanno contenuto illegale o che violano i diritti d’autore.

A cosa si deve il successo di YouTube, raggiunto in così poco tempo?
Acquistata da Google dall’ottobre del 2006, sicuramente i media hanno fatto la loro parte, pubblicizzando questo sistema di condivisione video in modo massiccio, ma anche il passaparola tra gli utenti si è rivelato preziosissimo. Youtube è diventato un sito interattivo dove gli utenti possono partecipare attivamente, segnalando direttamente i video più belli, come pure possono usufruire di appositi strumenti per mettere in evidenza i video dal contenuto illegale o contenenti scene di violenza.

A partire dal 2007, il sito viene reso fruibile anche in altre lingue, tra cui quella italiana. Gli utenti che si iscrivono su YouTube per condividere i video devono attenersi ad alcune regole: il video può avere una durata massima di quindici minuti, non deve superare i due GB (gigabyte) di grandezza.

Dal 2011 è stato concesso l’upload illimitato a chi fornisce un numero di cellulare valido. Le informazioni su come muoversi nella community di Youtube si trovano sulla pagina di caricamento del video. Nel sito sono presenti delle linee guida che l’utente deve leggere attentamente per capire quali sono i casi di violazione del copyright.

Esistono anche dei casi in cui YouTube declina ogni responsabilità, lasciando al singolo utente la possibilità del “fair use”, come è successo alla casalinga che ha caricato un video con immagini del proprio figlio utilizzando una musica di sottofondo. Il titolare dei diritti d’autore sul brano chiede che il video venga rimosso. Youtube lo ripubblica, ed ora la controversia è finita in tribunale.

Su Youtube sono presenti sofisticati software antipirateria in grado di distinguere un video originale di alta qualità da uno riprodotto di bassa qualità. E’ chiaro, che essendo uno dei siti più visitati del mondo, Youtube presta il fianco anche ad una serie di critiche: molti utenti lamentano che il loro account sia stato sospeso senza alcun preavviso per violazioni del diritto di autore non indicate in modo esplicito. Oppure in alcuni casi lo staff si prende la briga di censurare i contenuti dei video caricati senza alcuna richiesta, o ancora altri rilevano che Youtube non oppone la giusta resistenza alla censura opposta dai Paesi con regimi totalitari, assecondando anzi le loro pretese.

Dal 2007 gli utenti possono apportare modifiche ai video direttamente online con un programma di video editing, chiamato YouTube Video Editor. Grazie alle apparizioni sui video caricati su Youtube, alcuni artisti sono diventati famosi: tra questi, l’idolo delle ragazzine Justin Bieber, e Fedez che devono il proprio successo proprio a questo sito.

Il video con più mi piace è “PSY – GANGNAM STYLE , con oltre 8 milioni di “Mi Piace”. Il video con più “Non Mi Piace”, invece, è “Justin Bieber – Baby ft. Ludacris” con oltre 3 milioni e mezzo di pollici in giù. Con 6 milioni e mezzo di commenti, detiene anche il record del video più commentato di YouTube. Il video “PSY – GENTLEMAN M/V'” detiene il record del maggior numero di visualizzazioni nel primo giorno di pubblicazione (22.5 milioni di visualizzazioni in 24 ore).

Il 21 dicembre 2012 “PSY – GANGNAM STYLE (강남스타일) M/V” è il primo video a raggiungere un miliardo di visualizzazioni, per questa occasione, a fianco al numero di visualizzazioni, YouTube ha inserito un GIF danzante del cantante coreano. Nella tabella sottostante sono presenti i 10 video più visti sul sito (dati aggiornati al 10 marzo 2014).

 

Pos. Titolo Anno Visualizzazioni
“PSY – GANGNAM STYLE (강남스타일) M/V” 2012 1.925.442.605
“Justin Bieber – Baby ft. Ludacris” 2010 1.010.077.480
“Jennifer Lopez – On The Floor ft. Pitbull” 2011 742.635.888
“Charlie bit my finger – again !” 2007 674.355.322
“Eminem – Love The Way You Lie ft. Rihanna” 2010 671.986.174
“LMFAO – Party Rock Anthem ft. Lauren Bennett, GoonRock” 2011 654.010.256
“PSY – Gentleman M/V” 2013 652.634.047
“Waka Waka (This Time for Africa) (The Official 2010 FIFA World Cup (TM) Song)” 2010 625.948.369
“Lady Gaga – Bad Romance” 2009 572.068.121
10° “Miley Cyrus – Wrecking Ball” 2013 571.585.386

DIVIETI

ecco i paesi dove e “vietato you tube:

Iran

Il 3 dicembre 2006, in Iran il “Comitato per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione dal vizio” ha affermato che “I siti ebrei come YouTube, con i loro video provocanti e peccaminosi, sono il simbolo della decadenza del perverso occidente.” Pertanto ha bloccato l’accesso a YouTube e ad altri siti nel tentativo di impedire la diffusione di musica e film stranieri ritenuti moralmente viziati.

Turchia

La Turchia ha bloccato YouTube il 6 marzo 2007 per aver pubblicato video offensivi verso i turchi e Atatürk, il fondatore della moderna Turchia, raffigurato nell’escalation di quella che molti chiamano “guerra virtuale” tra greci, armeni, kurdi e turchi su YouTube, dove persone di ogni fronte hanno inserito video con lo scopo di sminuire e rimproverare l’altro. Il video che ha causato il blocco accusava i turchi e Atatürk di essere omosessuali. Il video è stato prima menzionato sulla CNN turca ed in seguito il procuratore pubblico di Istanbul ha fatto causa a YouTube per aver offeso la cultura turca. La corte ha sospeso l’accesso al sito in attesa della rimozione del video. Il ban è stato fortemente criticato come censura della stampa dalla gente comune. I legali di YouTube hanno inviato una documentazione della rimozione del video al procuratore turco e l’accesso è stato riabilitato il 9 marzo 2007. L’accesso a YouTube è stato nuovamente bloccato da due successive sentenze relative ad altri video rispettivamente del 5 maggio 2008 e del 6 giugno 2008.

Thailandia

Durante la settimana dell’8 marzo 2007, YouTube è stato bloccato in Thailandia. Molti blogger hanno ritenuto che le ragioni di tale impedimento sono state dovute al video dell’intervista delPrimo Ministro Thaksin Shinawatra alla CNN. Peraltro, il governo non ha smentito o confermato le ragioni della censura. YouTube è comunque tornato accessibile dal 10 marzo.

La notte del 3 aprile, il sito è stato nuovamente bloccato in Thailandia. Il Governo ha citato un video dichiarandolo “offensivo” per il Re Bhumibol Adulyadej. Tuttavia, il Ministro dell’Informazione e della Comunicazione Tecnologica ha affermato che YouTube sarebbe tornato accessibile in pochi giorni, dopo che i siti contenenti riferimenti a tale video fossero stati rimossi. Il Ministro delle Comunicazioni Sitthichai Pookaiyaudom ha dichiarato:

« Quando decideranno di ritirare il video, noi ritireremo il blocco. »

In seguito a questo incidente il blog tecnologico Mashable è stato bloccato dalla Thailandia per aver riportato il video in questione.

Brasile

YouTube è stato accusato dalla modella brasiliana e VJ di MTV Daniella Cicarelli (meglio nota come ex-fidanzata di Ronaldo) per aver mostrato sul proprio sito un video registrato da unpaparazzo, nel quale lei e il suo fidanzato, Renato Malzon, stavano facendo sesso su una spiaggia spagnola. L’accusa ha richiesto l’inaccessibilità di YouTube in Brasile finché ogni copia del video fosse stata rimossa. Sabato 6 gennaio 2007, un’ingiunzione legale ha ordinato l’inserimento di una serie di filtri, con lo scopo di impedire l’accesso agli utenti brasiliani.

Birmania

Nell’agosto 2007 la giunta militare birmana ha chiuso l’accesso a YouTube per fermare i filmati di denuncia dei massacri dei dimostranti, in gran parte monaci, che chiedevano una maggiore libertà.

Cina

Nel marzo 2008 YouTube è stato bloccato in Cina per aver ospitato nella propria piattaforma e reso visibile un video dove vi erano filmate le violenze ed i disordini scoppiati in Tibet in quei giorni.

 

 

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