Tinder, l’app amata dai VIP di Hollywood: chi ce l’ha ci trascorre più tempo che su Facebook

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Oltre 90 minuti al giorno contro i 40 della piattaforma di Mark Zuckerberg. Non solo: una base di utenti in crescita vertiginosa che sfonderà a breve quota 50 milioni e una rivoluzione del settore fatta di semplicità e velocità. L’app per single guidata da Sean Rad è solo l’apripista di un ecosistema digitale in movimento che incrocia ogni giorno milioni di aspiranti partner in cerca di incontri, amicizie e sesso.

Nata circa tre anni fa, ha visto crescere i suoi iscritti negli ultimi 12 mesi. Tra questi, moltissimi volti noti dello spettacolo statunitense.DA UNA PARTE c’è l’esplosione dell’anonimato. Dall’altra quella degli appuntamenti online. Anzi, via app. Il cosiddetto dating online.

Come funziona Tinder

La semplicità e l’intuitività sono alla base del successo non solo dell’idea di Sean Rad e degli altri fondatori di Tinder, ma anche dell’applicazione stessa. Per usufruire dei servizi del sito di incontri si dovrà scaricare l’app sul proprio smartphone (disponibile sia per sistemi iOS, sia per sistemi Android) ed effettuare l’accesso utilizzando le credenziali del proprio account Facebook. Nel caso si tratti del primo accesso, sarà necessario scegliere quali informazioni condividere con gli altri utenti Tinder: si potranno scegliere sino a sei foto personali (già presenti negli album Facebook) che potranno essere poi visualizzate dai collegamenti.

Per mettersi in contatto con gli altri utenti, invece, si dovrà utilizzare il modulo GPS del dispositivo per cercare altri iscritti nelle vicinanze: sarà l’algoritmo studiato da Sean Rad a scegliere quali siano i profili compatibili e mostrarli nella schermata di ricerca. Nel caso in cui i risultati siano troppi (o troppo pochi), si potrà aumentare o diminuire il raggio entro cui effettuare la ricerca. In aggiunta, l’utente potrà specificare alcuni parametri (sesso ed età, ad esempio) che permetteranno di raffinare ulteriormente i risultati.

Secondo i dati di Tinder, infatti, gli utenti spendono circa 90 minuti al giorno – in maggioranza dopo le 22 – scartabellando fra foto e profili in cerca non tanto dell’anima gemella ma di un incontro da organizzare rapidamente e di cui valutare eventuali sviluppi hot. Secondo il New York Times Tinder gestisce un miliardo di promozioni e bocciature al giorno incrociando nelle stesse 24 ore un esercito da 12 milioni di persone. Difficile conoscere i numeri ufficiali ma gli utenti attivi crescono da mesi e sembrano avvicinarsi alla soglia dei 50 milioni.

L’elemento essenziale è tuttavia il coinvolgimento: un’ora e mezza al giorno rispetto ai circa 40 minuti – lo rileva l’Huffington Post – che trascorriamo di fronte a Facebook. Ovviamente per quella fetta di utenti, ancora incomparabile a colossi come la piattaforma di Menlo Park o Instagram, che ha installato entrambe le app sul proprio smartphone. Non basta. Le donne, tre volte più severe degli uomini nella “selezione”, passano sull’applicazione, disponibile per Android e iOS, 8,5 minuti ogni singola sessione, gli uomini 7,2. Tutto questo ripetuto per 11 volte al giorno. Un engagement, come dicono gli esperti, che molti servizi si sognano, soprattutto se proporzionalmente rapportato al tasso di crescita e al numero di utenti.

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Gaetano Boncuore

Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

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