Tradizioni di Natale nel mondo

Tradizioni di Natale nel mondo

13 Novembre 2014 0 di Gaetano Boncuore
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E ‘il periodo più meraviglioso dell’anno.

Per un mese circa ogni anno a Dicembre il mondo assume una luce magica, la gente sembra più allegra e anche l’inverno in qualche modo diventa accogliente e caldo.

E’ il tempo per gli amici e per la famiglia, per il buon cibo e per i regali. E’ Natale, è quando l’aria profuma di buono, quando le città ed i paesi diventano più belli, quando aleggia quell’atmosfera magica che solo questa festa sa dare.

E’ tempo di abbracci e sorrisi, è tempo di tradizioni. E sono proprio le tradizioni che rendono il Natale così speciale: una festa fatta di rituali antichi che si ripetono nei decenni, che ci fanno ricordare le nostra infanzia, i nostri nonni, e che anno dopo anno si ripetono e ci fanno sentire sicuri, protetti: tutto cambia, tutto si modifica, tutto scorre ma la tradizione del Natale resta li per noi a rassicurarci.
E questo non vale solo per la nostra bella Italia, tanto cara alle tradizioni ed al folklore, tanto amante del Santo Natale, vale per tutto il mondo.

In tutto il mondo infatti le celebrazioni natalizie, pur essendo una festività globale, riflettono culture e tradizioni locali. I festeggiamenti, infatti, possono essere sorprendentemente diversi da Paese a Paese, esaltando aspetti differenti della Natività. Ma che si stia celebrando Sheng Dan Jieh in Cina o Pere Noel in Francia, si tratta in tutti i casi di condivisione della magia del Natale. Diamo quindi uno sguardo alle più forti tradizioni natalizie in diversi Paesi del Mondo.

Alaska: le feste di Natale in Alaska iniziano appena dopo il Ringraziamento e terminano con le famiglie che ballano per le strade e che si godono lo spirito di festa. I bambini portano le  tradizionali stelle di Natale in processione per le strade e vanno in visita di casa in casa dove vengono serviti dolci e prodotti tradizionali di Natale: biscotti, caramelle, ciambelle , salmone affumicato.

Francia. Le celebrazioni in Francia cominciano il 5 dicembre con San Nicola, ma il momento più importante è quello della vigilia di Natale. Le campane delle chiese e le voci dei cori intonano canti francesi chiamati “Noels”. Il giorno di Natale le famiglie vanno in Chiesa e godono poi di una festa ricca di piatti succulenti che terminano con il tradizionale “Buche de Noel”, una crema di burro glassata e a forma di torta.

Una delle feste più apprezzate in terra francese è la Fête des Lumières. Il Festival delle Luci  di Lione è una celebrazione di quattro giorni della Vergine Maria dal 6 al 9 dicembre.

tradizioni natale estere 1Quello che era iniziato nel 17 ° secolo come semplice illuminazione delle finestre delle case con candele è diventato un evento spettacolare che attira più di 4 milioni di turisti ogni anno.

Il festival è caratterizzato da esposizioni spettacolari, come brillanti giochi di luce sulla Basilica di Fourvière e nella Place des Terreaux. Ma ogni famiglia anche nel suo piccolo celebra la tradizione mettendo alla finestra, esattamente come avveniva dal 1852, delle candele nei vetri colorati .

 

Germania. Come noi, i tedeschi si preparano al Natale durante tutto il freddo dicembre. Già quattro domeniche prima di Natale usano fare una “corona di Avvento” fatta di rami di abete o di pino con quattro candele colorate. Ogni domenica accendono una candela della corona, cantano canzoni natalizie, mangiano biscotti. In queste settimane le case sono piene di odori deliziosi di pagnotte di pane dolce da forno, dolci con frutta candita, biscotti speziati detti “Lebkuchen”.

In Germania inoltre si usa festeggiare San Nicola (da non confondere con Babbo Natale) che viaggia a dorso di un mulo nel bel mezzo della notte del 6 dicembre e lascia piccole sorprese, come monete, cioccolato, arance e giocattoli ai bambini buoni di tutta la Germania. San Nicola visita anche i bambini nelle scuole e nelle case ed in cambio i bambini preparano per lui qualcosa: dolci o una poesia recitata da un bambino o un disegno o una canzone.

Inghilterra. In Inghilterra il Natale è freddo, umido e nebbioso. La vigilia di Natale è molto impegnativa per le famiglie inglesi. Avvolgono regali, biscotti da cuocere, appendono calze sopra il camino. Poi tutti si raccolgono attorno all’albero e si racconta una classica storia natalizia, come ad esempio “A Christmas Carol” o “The night before Christmas”. I bambini dopo aver scritto la letterina a Babbo Natale la gettano nel fuoco, così che i loro desideri possono andare su per il camino ed essere “letti” durante la sua visita notturna.

Olanda. I bambini olandesi attendono con ansia l’arrivo di Sinterklaas il giorno di San Nicola, il 6 dicembre. Sinterklaas è un vescovo gentile, alto, ed indossa abiti rossi ed il mitra vescovile in testa. Egli viaggia dalla Spagna ad Amsterdam ogni inverno e porta nel suo cavallo bianco un enorme sacco pieno di doni. Sinterklaas è legato alla figura di San Nicola ed è in tutto e per tutto un precursore del più diffuso e laico Babbo Natale. San Nicola è la festa più sentita e ne festeggiano la vigilia con cioccolata calda e con il “letterbanket”, una torta a forma della prima lettera del cognome della famiglia.

Austria: in Austria il Natale porta anche Krampus, una creatura che vaga per le strade della città per punire i bambini cattivi…no, questo non è Halloween, ma Krampus il “collega” antipatico di San Nicola. Un Natale all’insegna della paura per i bambini che non sono stati buoni.

Nella tradizione austriaca, San Nicola premia infatti i bravi bambini mentre il Krampus è noto e temuto per catturare i bambini più cattivi. Siete scandalizzati dalla “crudeltà”? Allora ricordatevi che anche noi abbiamo da sempre “minacciato” con la Befana e con il fatto che portasse carbone ai bambini che facevano i cattivi. Nella prima settimana di dicembre, i giovani si vestono come il Krampus (soprattutto alla vigilia del giorno di San Nicola) con maschere orripilanti e girano per le città suonando le campane. Bimbi cattivi siete avvisati!

Australia. In Australia, il 25 dicembre corrisponde alle vacanze estive, così molte feste natalizie si svolgono all’aperto. L’evento popolare più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno. Le stelle fanno da spettatrici  di questo meraviglioso concerto all’aria aperta.

Cina. Il piccolo numero di cristiani in Cina chiama il Natale “Sheng Dan Jieh”, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Essi decorano le loro case con piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose. L’albero di Natale non manca, ma è chiamato “albero di luce” e viene decorato con lanterne, fuori bellissimi, catene di carta rossa che simboleggiano la felicità. Ritagli a forma di pagode rosse vengono incollati alle finestre e lanterne di carta illuminano le case.

Francia

Etiopia. L’Etiopia segue l’antico calendario giuliano, così il Natale viene celebrato il 7 gennaio. La celebrazione della Natività nella Chiesa ortodossa etiope è chiamata “Ganna”. Tutte le famiglie vanno in chiesa e tutti sono vestiti di bianco. I più indossano il tradizionale “shamma”, un sottile rivestimento di cotone bianco con brillanti strisce colorate alle estremità. Dodici giorni dopo, sono indetti tre giorni di festeggiamenti (Timkat) che ricordano il battesimo di Gesù.

Messico. Il clima messicano è caldo e mite durante il periodo natalizio. Le famiglie girano per negozi in cerca di regali ed ornamenti, nonché cose buone da mangiare, nelle bancarelle dei mercati detti “puestos”. Le case sono decorate con gigli sempreverdi. I membri della famiglia intagliano intricati disegni in sacchetti di carta marrone per farne delle lanterne dette “farolitos”. Viene quindi posta una candela all’interno dei sacchetti ed i farolitos vengono posati lungo i marciapiedi, sui davanzali, sui tetti, per illuminare la comunità con lo spirito del Natale.

Colombia: in Colombia per il periodo natalizio c’è la Giornata delle Piccole Candele. Questa festa viene celebrata il 7 e l’8 dicembre, si chiama la Giornata delle candeline (Día de las velitas nella sua lingua originale) e segna ufficialmente l’inizio della stagione del Natale in tutta la Colombia.In onore della Vergine Maria e dell’Immacolata Concezione, che si festeggia l’otto Dicembre, le persone illuminano le loro finestre, i loro balconi ed i loro cortili con candele e con lanterne di carta.La tradizione delle candele negli anni è cresciuta e oggi intere città in tutto il paese sono illuminate. Alcuni dei migliori spettacoli in questo senso si trovano in Quimbaya, dove i quartieri addirittura “gareggiano” per vedere chi crea le illuminazioni più impressionanti.

La suggestiva Cavalcata delle luci, Toronto
La suggestiva Cavalcata delle luci, Toronto

 Canada: in Canada  è famosissima la Cavalcade of Lights che si tiene a Toronto. In inverno, nella splendida Toronto si svolge la Cavalcata annuale delle Luci che segna l’inizio ufficiale della stagione delle vacanze natalizie. La prima Cavalcata ha avuto luogo nel 1967 per sfoggiare la nuova costruzione del Municipio di Toronto. L’evento prevede l’accensione del grande albero di Natale ufficiale, un concerto, pattinaggio su ghiaccio e un incredibile spettacolo di luci.

L’albero di Natale è illuminato da oltre 300.000 lampade a basso consumo energetico a LED che brillano dal tramonto fino alle 23:00 ogni sera fino al nuovo anno.

Filippine: Nelle Filippine è famoso il Giant Lantern Festival. Si tratta del  Festival delle Lanterne Giganti (Ligligan Parul Sampernandu) si tiene ogni anno il Sabato prima della vigilia di Natale nella città di San Fernando, nelle Filippine. E’ uno spettacolo bellissimo.

Giunto alla sua 82 ° edizione, il festival attira spettatori da tutto il paese e da tutto il mondo. Undici villaggi partecipano al Festival e la concorrenza è feroce: tutti vogliono costruire la lanterna più elaborata. Originariamente le lanterne erano creazioni semplici ma comunque vistose di circa due metri di diametro, realizzate in carta origami giapponese e illuminate da candele. Oggi, le lanterne sono costituite da una stragrande varietà di materiali e sono cresciute fino a raggiungere circa 20 metri di dimensione. Sono illuminate da lampadine elettriche che brillano in un caleidoscopio di motivi.
Ma le tradizioni dal mondo non finiscono qui. Sono davvero tante ed originali, diverse tra loro ma tutte con un denominatore comune: l’amore per il Natale, la voglia di festeggiare e di celebrare questa festività come merita, con luci, addobbi, musica, suoni, sorrisi, gioia e clamore. Perché Natale accomuna e mette d’accordo tutti, e perché il giorno di Natale, il periodo di Natale hanno un obiettivo comune: che ci si senta a casa ovunque ci si trovi nel mondo.

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