Su Hunger Games cala il sipario della censura? Una nota catena di cinema di Bangkok ha sospeso le proiezioni dell’episodio della saga “Il canto della rivolta – Parte Prima” dopo che un gruppo di studenti ha annunciato una manifestazione contro il regime militare. Dal colpo di stato dello scorso maggio, uno dei simboli della protesta è proprio il saluto del film, tre dita unite e alzate al cielo, costato l’arresto nei giorni scorsi ai cinque studenti universitari che lo hanno esibito durante un discorso del primo ministro Prayuth Chan-Ocha. Se negli Hunger Games il saluto a tre dita è un omaggio a una persona cara, nelle manifestazioni di piazza thailandesi è diventato sinonimo di libertà, elezioni e democrazia. Un portavoce della catena di cinema ha spiegato che non si tratta di censura, semplicemente non gradiscono che le loro sale siano usate a fini politici

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