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Pizza: storia, cultura e varianti di un piatto italiano nel mondo

Pizza
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La pizza è uno dei piatti più famosi e amati dell’Italia, ma anche uno dei più diffusi e apprezzati in tutto il mondo. Ma da dove viene questo piatto così semplice e gustoso, che ha conquistato il palato e il cuore di milioni di persone? Quali sono le sue radici storiche e culturali, e quali sono le sue varianti regionali? In questo articolo, ti raccontiamo la storia, la cultura e le ricette, di un piatto che non smette mai di sorprendere e di deliziare.

Pizza: storia

La storia della pizza è antica e affascinante, e si intreccia con la storia dell’Italia e del Mediterraneo. Le origini si perdono nella notte dei tempi, quando gli antichi popoli usavano cuocere il pane su pietre roventi, aggiungendo poi vari condimenti. Si pensa che il termine pizza derivi dal latino pinsa, che significa schiacciata, o dal greco pitta, che significa focaccia.

Le prime testimonianze della pizza risalgono all’antica Roma, dove si consumavano delle focacce chiamate panis focacius, condite con olio, erbe, formaggio e miele. Anche i soldati romani mangiavano una sorta di pizza, fatta con farina d’orzo e acqua, che cuocevano sulle loro scudi. Ma la pizza più simile a quella che conosciamo oggi nacque a Napoli, nel Medioevo, quando i poveri abitanti della città usavano il pomodoro, introdotto dall’America, per insaporire le loro focacce. La pizza napoletana divenne presto famosa in tutta Italia, e anche all’estero, grazie ai viaggiatori e ai commercianti che la diffondevano.

Ebbe il suo momento di gloria nel 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito preparò una pizza speciale per la regina Margherita di Savoia, in visita a Napoli. Era decorata con i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. La regina apprezzò molto, che da allora prese il suo nome: la pizza margherita. Da quel momento, la pizza divenne un simbolo dell’Italia e della sua cucina, e iniziò a conquistare il mondo.

Nel XX secolo, si diffuse in tutti i continenti, grazie anche all’emigrazione degli italiani, che portarono con sé la loro tradizione culinaria. Si adattò ai gusti e alle culture dei diversi paesi, dando vita a numerose varianti e innovazioni. Oggi, è uno dei piatti più consumati e apprezzati al mondo, e ha anche ottenuto il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO nel 2017.

Cultura della pizza

La pizza non è solo un piatto, ma anche una cultura, un modo di vivere, un’arte. La pizza rappresenta l’Italia nel mondo, con la sua storia, la sua diversità, la sua creatività. Ormai è un simbolo di convivialità, di condivisione, di semplicità è un piatto che unisce le persone, che fa parte della cultura popolare, che esprime l’identità e il carattere delle regioni italiane.

La cultura della pizza si manifesta in vari aspetti, come la preparazione, la cottura, il consumo e la valorizzazione. La preparazione della richiede abilità, passione e dedizione. Il pizzaiolo è un artista che lavora la pasta con le mani, la stende, la condisce e la inforna. La cottura  avviene in forni a legna, che raggiungono temperature elevate e conferiscono  il suo sapore e la sua consistenza. Il consumo  avviene in pizzerie, in locali tipici dove si può gustare in compagnia, in un’atmosfera informale e accogliente. La valorizzazione della pizza avviene attraverso iniziative culturali, sociali e turistiche, che promuovono come patrimonio dell’Italia e dell’umanità.

La cultura si è diffusa anche nel resto del mondo, dove  ha incontrato e si è arricchita di altre culture e tradizioni. Ormai è diventata un piatto globale, che si adatta ai gusti e alle esigenze di ogni paese  è anche un piatto solidale, che si presta a iniziative di beneficenza e di sensibilizzazione. La pizza è infine un piatto divertente, che stimola la fantasia e la curiosità. Sostanzialmente è una cultura che non conosce confini, che parla a tutti e che fa bene al cuore.

Varianti della pizza

 Un piatto che offre infinite possibilità di gusto e fantasia. Ogni regione d’Italia ha la sua ricetta tipica, che riflette la sua storia, la sua cultura e le sue risorse. Ecco alcune delle principali varianti regionali della pizza in Italia:

  • La napoletana: è considerata la pizza per eccellenza, con la sua pasta sottile e morbida, il pomodoro, la mozzarella e il basilico. Ha una forma rotonda e un bordo alto e soffice, chiamato cornicione. È cotta in forno a legna per pochi minuti, a una temperatura di circa 450°C. È stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle Politiche Agricole e come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO
  • La romana: ha una pasta croccante e sottile, cotta in forno elettrico a una temperatura inferiore a quella della napoletana. Ha una forma rettangolare o ovale, e può essere condita con vari ingredienti, come pomodoro, mozzarella, acciughe, capperi, funghi, prosciutto, salame, verdure, ecc. Una delle varianti più famose è la pizza bianca, condita solo con olio e sale, che si può mangiare da sola o farcita con altri ingredienti. 
  • La pizza al taglio: è una pizza da asporto, che si trova in molti locali e panifici in tutta Italia. Ha una pasta alta e soffice, cotta in teglie rettangolari o quadrate, e condita con vari ingredienti, che possono variare a seconda della stagione e della fantasia del pizzaiolo. Si può scegliere la porzione che si preferisce, e si paga a peso. Una delle varianti più diffuse è la rossa, condita solo con pomodoro e origano. 
  • La siciliana: ha una pasta spessa e condita con cipolla, acciughe, formaggio, pomodoro e pangrattato. Ha una forma rotonda o quadrata, e si cuoce in forno a legna o elettrico. Una delle varianti più tipiche è la sfincione, una pizza morbida e soffice, condita con cipolla, acciughe, pecorino e mollica di pane. .
  • La fritta: è una pizza tipica di Napoli, che si prepara con la stessa pasta della normale napoletana, ma fritta in olio bollente. Si può mangiare da sola o farcita con vari ingredienti, come ricotta, pomodoro, mozzarella, prosciutto, salame, ecc. Ha una forma a mezzaluna o a pallina, e si serve calda e croccante. 

Oltre alle varianti regionali, ci sono anche le pizze internazionali, che si sono diffuse in tutto il mondo, adattandosi ai gusti e alle culture dei diversi paesi. Ecco alcune delle più famose:

  • L’americana: ha una pasta spessa e ricca di ingredienti, che possono variare a seconda della zona. Una delle varianti più note è la pizza di Chicago, che ha una pasta alta e profonda, simile a una torta, e un ripieno di pomodoro, formaggio e carne. Un’altra variante è di New York, che ha una pasta sottile e pieghevole, e un condimento semplice di pomodoro e mozzarella. 
  • La francese: ha una pasta sottile e croccante, cotta in forno a pietra. Una delle varianti più diffuse è la flammekueche, originaria dell’Alsazia, che ha una pasta simile alla pasta sfoglia, e un condimento di crema fraiche, cipolla e pancetta. Un’altra variante è la pissaladière, tipica della Provenza, che ha una pasta simile alla focaccia, e un condimento di cipolla caramellata, olive e acciughe. 
  • La turca: ha una pasta ripiena di carne e formaggio, cotta in forno a legna. Una delle varianti più popolari è la lahmacun, che ha una pasta sottile e croccante, e un ripieno di carne macinata, pomodoro, peperoncino e prezzemolo. Un’altra variante è la pide, che ha una pasta morbida e soffice, e un ripieno di carne, formaggio, verdure, uova, ecc. 

La pizza è un piatto che ha fatto la storia e la cultura dell’Italia, che ha conquistato il mondo con il suo sapore e la sua semplicità, che ha dato vita a infinite varianti e ricette. La pizza è un piatto che non smette mai di sorprendere e di deliziare, che si presta a ogni occasione e a ogni gusto. La pizza è un piatto che fa bene al corpo e all’anima, che unisce le persone e le rende felici. E tu, quale pizza preferisci? Lascia un commento e condividi la tua opinione con noi!

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