Paperon dei Paperoni di Oggi

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Una “terra delle diseguaglianze”, in cui un’élite di 2.153 Paperoni mondiali è più ricca di 4,6 miliardi di persone, e in cui “la quota di ricchezza della metà più povera dell’umanità, circa 3,8 miliardi di persone, non sfiora nemmeno l’1%”.

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I paperoni

Chi sono gli Otto uomini più ricchi del mondo i nuovi Paperoni, secondo Forbes?

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Bill Gates

Bill Gates classe 1955,  fondatore di Microsoft Corporation l’imprenditore, programmatore, informatico e filantropo statunitense, durante la sua carriera,  Gates ha tenuto le posizioni di presidente del consiglio di amministrazione (chairman), amministratore delegato (CEO) e chief software architect, ed è anche stato il maggior azionista individuale fino a maggio a 2014.

Nato e cresciuto a Seattle nello stato di Washington, Gates ha avviato Microsoft con l’amico di infanzia Paul Allen nel 1975 a Albuquerque, Nuovo Messico; sarebbe diventata l’azienda di software per personal computer più grande al mondo. Gates ha guidato  l’azienda sia come chairman che come  CEO fino a gennaio 2000, quando dimesso dal ruolo di CEO, vi è rimasto come chairman e ne è diventato chief software architect. A giugno 2006, Gates è passato a un ruolo part-time in Microsoft per concentrarsi a tempo pieno nella Fondazione Bill & Melinda Gates, la fondazione privata di beneficenza che lui  e la moglie, Melinda Gates, istituirono nel 2000. Si  è dimesso da chairman di Microsoft a febbraio del 2014 e ha assunto il   ruolo di advisor tecnologico del nuovo CEO Satya Nadella.

Gates è uno dei più conosciuti imprenditori della rivoluzione del personal computer. È stato criticato per le tattiche commerciali, che sono state considerate anti-competitive. Questa opinione è stata sostenuta da numerose sentenze giudiziarie.

Dal 1987, Gates è incluso nella lista delle persone più ricche del mondo secondo Forbes. Dal 1995 al 2017, eccetto che per quattro anni, ha detenuto  il titolo di persona più ricca del mondo, e lo ha detenuto ininterrottamente da marzo 2014 a luglio 2017, con un patrimonio stimato di US$89,9 milardi a ottobre 2017. Tuttavia, il 27 luglio 2017, e dal 27 ottobre 2017, è stato sorpassato dal fondatore e CEO di Amazon.com Jeff Bezos, che al tempo aveva un patrimonio stimato di US$90,6 miliardi. Al 6 agosto 2018, Gates aveva un patrimonio di $95,4 miliardi, rendendolo la seconda persona più ricca del mondo dopo Bezos.

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Amancio Ortega

Amancio Ortega Classe 1936, è un imprenditore spagnolo, fondatore della catena internazionale di negozi di abbigliamento Zara. Secondo Forbes, nell’agosto 2019 è il sesto uomo più ricco del mondo, nonché il più ricco di Spagna, con un patrimonio di 67,4 miliardi di dollari. E’ uno dei pochi  imprenditori europei entrato fra i primi 8 uomini più ricchi del mondo.

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Warren Buffett

Warren Buffett classe 1930  imprenditore ed economista statunitense, soprannominato «oracolo di Omaha» È considerato il più grande value investor di sempre. Nel 2008, secondo la rivista Forbes, è stato l’uomo più ricco del mondo, mentre nel 2015, con un patrimonio stimato di 72.7 miliardi di dollari, sarebbe il terzo uomo più ricco del mondo, dopo Bill Gates e Jeff Bezos. Inoltre stimano sia il quarantesimo uomo più ricco di tutti i tempi. Buffett è chiamato “l’oracolo di Omaha” oppure “il mago di Omaha”, per la sua sorprendente abilità negli investimenti finanziari e nel predire guadagni ed eventuali, seppur limitate, perdite. Nel 2017 risulta essere il secondo uomo più ricco del mondo con un patrimonio di 75.6 miliardi di dollari.

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Carlos Slim

Carlos Slim Classe 1940 imprenditore messicano che opera in molteplici settori: dalle telecomunicazioni (Telmex), all’attività bancaria e assicurativa, al monopolio del tabacco e del petrolio nel suo Paese. È stato l’uomo più ricco del mondo dal 2010 al 2013; nel 2016 ha occupato secondo Forbes nella classifica degli uomini più ricchi al mondo con 50 miliardi di dollari, nel 2018 è al settimo posto con 58 miliardi. Dal 2016 è il maggiore azionista della The New York Times Company. Un uomo di potere.

 

Besos - Paperon dei Paperoni di Oggi
Jeff Besos

Jeff Bezos classe 1964,  imprenditore statunitense, fondatore, presidente e amministratore delegato di Amazon, la più grande società di commercio elettronico al mondo. Inoltre Besos è il fondatore di Blue Origin, società di start up per voli spaziali, e proprietario del The Washington Post.

Secondo Forbes, a settembre 2019 è la persona più ricca del mondo con un patrimonio stimato di 114 miliardi di dollari  che ne fanno l’uomo piu ricco dell’età contemporanea (XX e XXI secolo).

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Mark Zumberg

Mark Zuckerberg  classe 1984, informatico e imprenditore statunitense, conosciuto per essere il fondatore del social network Facebook. Dall’aprile 2013 Zuckerberg è presidente e amministratore delegato di Facebook Inc. In qualità di fondatore di Facebook, riceve uno stipendio simbolico di 1 dollaro.

Al 2019, secondo la rivista Forbes, è il 5° uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 72,3 miliardi di dollari. Insieme ai suoi compagni di stanza e studenti dell’Harvard University Eduardo SaverinAndrew McCollumDustin Moskovitz e Chris Hughes, Zuckerberg creò Facebook in una stanza del dormitorio di Harvard, presentando poi il progetto anche ad altri campus universitari degli Stati Uniti, per poi trasferirsi a Palo Alto in California. Nel 2007, all’età di 23 anni, Zuckerberg divenne miliardario a seguito del successo di Facebook. Nel 2012, in tutto il mondo, il numero di utenti registrati a Facebook raggiunse il miliardo. Zuckerberg fu coinvolto in diverse azioni legali che furono intentate da altri membri del gruppo, i quali reclamavano una quota azionaria sulla base del loro coinvolgimento durante la fase di sviluppo di Facebook.

Dal 2010 Time inserisce Zuckerberg tra le 100 persone più ricche e influenti del mondo nell’annuale classifica di persona dell’anno. Nel 2011 Zuckerberg si posizionò primo nella classifica degli “Ebrei più influenti del mondo” redatta dal Jerusalem Post e da allora ha sempre occupato le primissime posizioni di quella classifica. Una trasposizione cinematografica della storia della nascita di Facebook è stata narrata nel film del 2010 The Social Network.

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Larry Ellison

Larry Ellison classe 1944  imprenditore e informatico statunitense, cofondatore e CTO della Oracle Corporation, una delle più grandi software house del mondo, di cui è stato anche CEO fino al 2014. Da allora è presidente esecutivo. Il suo patrimonio personale è valutato 53,1 miliardi di dollari; questo lo rende secondo Bloomberg l’ottavo uomo più ricco del mondo nel 2017.

 

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Michael Bloomberg

Michael Bloomberg  classe 1942,  imprenditore e politico statunitense, co-fondatore e proprietario della società di servizi finanziari, software e mass media che porta il suo nome, Bloomberg LP.  E’ stato sindaco di New York , dal 2001 al 2013. Eletto con il Partito Repubblicano, lo ha poi abbandonato rimanendo indipendente fino al 2018, quando è nuovamente tornato tra le file del Partito Democratico, cui apparteneva inizialmente. Secondo Forbes è, nel 2019, l’ottavo uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di 52,4 miliardi di dollari.

I primi 8

Quello che è chiaro è che l’impresa e i soldi si muovono tramite le telecomunicazioni e la finanza, il denaro è incentrato nel continente americano.  I paperoni citati hanno in comune storie di successo e buone idee di base, sono la maggior parte prodotti del sogno americano.  Realtà del genere in Europa non si vedono. C’è da chiedersi perchè? A parte Ortega, non si hanno esempi considerevoli da portare. E di certo Amancio non è un giovincello, classe 1936.  Quello che però sembra emergere è che in Europa gli imprenditori non emergano così tanto e fatichino a superare certi livelli di ricchezza.

Aneault - Paperon dei Paperoni di OggiAnche se è notizia di Oggi che  Bezoz sia stato superato da Bernard Arnault (classe 1949)  imprenditore francese e proprietario del gruppo del lusso LVMH, c’è da chiedersi perchè nel vecchio continente si fatichi così tanto ad ermergere e poi perchè si arriva al vertice solamente in età così adulta se non vetusta.

Allarme Oxfam: l’Italia un paese bloccato

E’ l’allarme sulla diseguaglianza globale che Oxfam lancia nel suo rapporto ‘Time to Care’ alla vigilia del World Economic Forum a Davos. Una situazione che tocca anche l’Italia, dove, a metà 2019, la quota di ricchezza in possesso dell’1% più ricco superava la quota del 70% più povero. Un “Paese bloccato”, come lo disegna l’organizzazione non governativa, dove l’ascensore sociale è fermo: “ci vorrebbero – scrive Oxfam – cinque generazioni per i discendenti del 10% più povero per arrivare a percepire il reddito medio nazionale”. E’ così che “le diseguaglianze si perpetuano” da una generazione all’altra.

E’ in questo scenario che Oxfam rinnova il suo appello: “solo politiche veramente mirate a combattere le disuguaglianze potranno correggere il divario enorme che c’è fra ricchi e poveri. Tuttavia, solo pochissimi governi sembrano avere l’intenzione di affrontare il tema”, dice Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia.

Disuguaglianze che continuano a crescere, se della ricchezza globale creata in un anno il 58% è andato all’1% più ricco. Se i 2.153 miliardari della lista Forbes 2019 hanno in mano l’equivalente di ciò che ha il 60% della popolazione mondiale. Globalmente, il fenomeno è esacerbato dal gender gap: gli uomini, nel 2018, possedevano “il 50% di ricchezza in più rispetto a quella posseduta dalle donne”, spesso ancora relegate all’accudimento di figli o familiari. In Italia, ancora nel 2018 la quota delle donne che non avevano mai lavorato, per prendersi cura dei figli, era pari all’11,1% (3,7% la media europea). E pesa l’abbandono scolastico, dove Oxfam lancia un ulteriore allarme: “nel confronto europeo, nel 2018, l’Italia si trovava in quart’ultima posizione” ponendosi accanto a Spagna, Malta e Romania per l’incidenza degli abbandoni scolastici che condizionano le opportunità di benessere.

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Franca Maria Pace

Ho una vita complicata, tra informatica, arte e campagna.... ho come si dice tanti interessi.

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