10 luoghi più horror del mondo

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Esistono luoghi Horror e terrificanti nel mondo. Alcuni si dice che sono spettrali. Anche se il paranormale magari non esiste sicuramente per visitare certi posti ci vuole coraggio…. tanto coraggio.

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Abbiamo messo su una lista dei 10 luoghi più horror del mondo per voi.

  1. Il manicomio Hellingly in Inghilterra  

    Tra i luoghi più horror non potevamo non citare il manicomio di “Arancia Meccanica“.

    Il manicomio di Hellingly nella contea dell’east Sussex in Inghilterra fu costruito nel 1903 ma venne chiuso nel 1994 ed oggi è considerato uno dei luoghi più macabri al mondo.

    Avrebbe dovuto ospitare massimo 700 persone ma sembra che in alcuni momenti ce ne fossero fino a 1250 e questo esubero impedì ai medici di seguire i pazienti in modo adeguato che applicarono cure e terapie sempre più approssimative.

    Qui, inoltre,  si sperimentarono i trattamenti “alternativi” descritti nel film Arancia Meccanica come la lobotomia e l’elettroshock

  2.  L’ex manicomio di Mombello, Italia  Chi l’avrebbe mai detto che una lussuosa villa in cui vissero Ferdinando IV di Borbone e che fu il quartier generale di Napoleone, potesse diventare un ospedale psichiatrico pieno di misteri irrisolti!
    Pare infatti che il manicomio nasconda dei passaggi segreti sotterranei, ma soprattutto un posso profondo oltre 30 metri. A cosa serviva?Curiosità: l’ospedale poteva contenere solo 900 persone, ma ben presto i pazienti arrivarono a oltre 3.000, con soli 6 medici disponibili. Si narra che alcuni dottori facessero esperimenti non autorizzati sui pazienti malati di mente e che poi, per cancellare le tracce, si servissero proprio di quel pozzo…
  3. Actun Tunichil Muknal: le grotte sacrificali in Belize Le grotte sono un sistema di anfratti naturali modificate dal popolo Maya, che le utilizzava per compiere sacrifici umani. Lo scheletro nella foto è il più celebre perché quasi completamente cristallizzato, ma sono presenti tantissime altre ossa, principalmente di bambini in fasce.
  4. San Zhi Resort: la città fantasma di Taiwan   Le case del resort di San Zhi sono a forma di UFO e furono costruite a partire dal 1978 per essere vendute ai militari di stanza a Taiwan. Il progetto fu abbandonato nel 1980, a causa di diversi morti registrati per incidenti d’auto e suicidi, che ebbero spiegazioni sempre poco chiare. Alcuni sostengono che sia stata la scultura del drago cinese situata alle porte del resort a influenzare le persone, mentre un’altra versione afferma che il luogo scelto per la costruzione fosse un ex cimitero di soldati olandesi. La forma particolare delle abitazioni ha fatto guadagnare l’appellativo di “città fantasma dal futuro” al luogo.
  5. Il ponte Overtoun in Scozia   Questo ponte ha causato la morte di moltissimi cani dal 1950 ad oggi. Le specie di cani che si uccidono sono solo tre: Labrador, Collie e Retriever, il tutto apparentemente senza alcuna spiegazione logica. I cani raggiungono un punto preciso del ponte e poi si gettano nel vuoto, facendo un salto di 15 metri che lascia poco scampo all’animale. Le spiegazioni potrebbero essere scientifiche, legate all’odore dei visoni che li attirano, ma non esiste la prova concreta che questa sia la causa del loro suicidio.
  6. Pripyat in Ucraina   La città fantasma più radioattiva al mondo fu la più colpita dalle radiazioni di Chernobyl, di cui era il centro urbano che ospitava i lavoratori e le loro famiglie. Oggi, completamente abbandonata, è abitata solo da vegetazione e animali, e non è difficile incontrare un lupo o un orso all’interno delle strutture abbandonate di questo cimitero all’aria aperta.
  7. L’isola di Hashima, in Giappone   L’isola era un famoso centro di estrazione mineraria, che fu chiamata anche “nave da guerra” per la forma somigliante ad una famosa corazzata giapponese. Tutte le costruzioni furono abbandonate nel 1974, e oggi versano in uno stato di abbandono che le hanno rese famose fra gli appassionati di rovine industriali.
  8. L’isola delle bambole a Città del Messico   L’isola delle Bambole è uno dei luoghi al mondo più spettrali che ci siano. La sua storia è lunga ma vale la pena di essere letta e raccontata. La leggenda (perché solo in questi termini la si può trattare) afferma che un signore di nome Don Julian Santana Barrera occupò l’isola poco fuori Città del Messico per produrre combustibile. Un giorno, Barrera assistette alla morte per annegamento di una giovane fanciulla nel pressi dell’isola, e da allora fu ossessionato dallo spirito della ragazza. Mai in pace, alcuni affermano che trovò una bambola sulle rive della spiaggia, altri che la acquistò personalmente, ma tutti concordano che si dedicò ad appendere le bambole agli alberi dell’isola, per placare l’animo della giovane malcapitata. Da allora sino al giorno della sua morte, Barrera appese bambole ai rami degli alberi, collezionandone centinaia. L’uomo, ormai divenuto praticamente pazzo a causa della solitudine, parlava con le bambole e le scambiava con i prodotti agricoli che nel mentre aveva cominciato a produrre. Le persone che abitavano nelle zone limitrofe gli portavano le bambole, e l’uomo continuava a collezionarne a migliaia. Don Julian morì nel 2001, quando fu trovato cadavere nello stesso punto in cui era morta la ragazza.
  9. Il Parco di divertimenti Takakonuma in Giappone   Questo parco di divertimenti giapponese è una reliquia della felicità del passato. La zona è vicino a Fukushima, e ha registrato un elevato numero di decessi in conseguenza del disastro nucleare del 2011. Oggi è solo un luogo dove gli elementi naturali stanno facendo lentamente arrugginire tutte le attrazioni.
  10. Aokigahara – la foresta dei suicidi  Ai piedi del Sacro Monte Fuji si trova una foresta che cela un oscuro segreto: si tratta infatti del secondo posto al mondo per suicidi! Cosa spinge la gente che visita questa foresta a porre fine alla propria vita?
    Curiosità: ogni anno oltre 50 persone perdono la vita tra gli anfratti di Aokigahara, tra le sue rocce laviche e grotte di ghiaccio che pare abbia un’associazione con i demoni della mitologia giapponese. Basti pensare che nella foresta sono stati affissi numerosi cartelli per dissuadere i visitatori dal suicidarsi…

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Gaetano Boncuore

Gaetano Boncuore

Sono un siciliano appassionato da anni di programmazione web, grafica e pubblicità. Creo e gestisco siti web principalmente su WP, ma anche altre piattaforme, grafiche e video pubblicitari, curando L'immagine del sito sui social. Ricerco strategie di marketing e soluzioni personalizzate per i miei clienti. Di recente mi occupo di SEO e visibilità delle aziende sui principali social network

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